di Giacomo Martini
ROMA – Un’edizione degli Oscar 2023 senza sorprese, in cui si registra il trionfo annunciato di “Everything Everywhere All at Once”.
“I film candidati quest’anno hanno riportato il pubblico al cinema”, ha ricordato Harrison Ford prima di annunciare la statuetta più ambita a Everything everywhere all at once, così come i vincitori dell’Oscar al sonoro di “Top Gun: Maverick” hanno ringraziato il pubblico “per aver visto (e ascoltato) il film al cinema”.
Sembrerebbe scontato, anche perché il film di Daniel Kwan e Daniel Scheinert ha portato a casa ben 7 statuette tutte di peso (film, regia, sceneggiatura, montaggio, Michelle Yeoh protagonista, i non protagonisti Jamie Lee Curtis e Ke Huy Quan) dopo aver incassato in patria 73,78 M$ (più 33 M$ nei mercati internazionali, in Italia sinora 923mila euro), ma è anche vero che il tedesco Niente di nuovo sul fronte occidentale ha vinto 4 Oscar (film internazionale, fotografia, colonna sonora, scenografia) pur avendo avuto un’uscita molto limitata, finalizzata ai premi.

Il film, come anche il documentario Navalny, sembra aver beneficiato dell’onda emotiva nel pieno dell’invasione ucraina, oltre che della promozione di Netflix.
Brendan Fraser miglior protagonista per The whale (premiato anche per il trucco), miglior sceneggiatura non originale Women talking di Sarah Polley, film di animazione Pinocchio (altro titolo Netflix, come il corto documentario The elephant whisperers, mentre il corto di animazione The boy, the mole, the fox and the horse è su Apple+).
Il fenomeno (anche social) indiano RRR si è imposto per la canzone originale, Avatar: La via dell’acqua ha vinto per gli effetti visivi, Black Panther: Wakanda forever per i costumi. Niente da fare per Le pupille di Alice Rohrwacher: miglior cortometraggio An Irish goodbye, unico film irlandese premiato, visto che Gli spiriti dell’isola e The quiet girl sono rimasti a mani vuote, come d’altronde The Fabelmans, Elvis, Babylon, The Batman e Tar .









