mercoledì, Settembre 9, 2026

Rsa a Vicofaro, cerchiamo di evitare disastri

PISTOIA – Il consiglio comunale sta affrontando una variante urbanistica sull’area di Vicofaro, in questi giorni vengono presentate alla cittadinanza le prime indicazioni del nuovo Piano strutturale e, in primavera, il nuovo Piano operativo comunale, tre strumenti urbanistici che delineeranno e condizioneranno l’uso del territorio per il prossimo decennio e oltre.

Già dai primi confronti sembra che la politica cittadina si stia dividendo sul consumo più o meno consapevole di suolo.

Più che di consumo di suolo servirà cominciare a parlare di risparmio di terreno fertile, qual è ad esempio quello nella zona di Vicofaro ove si prevede di realizzare un nuovo complesso da destinare a Rsa di iniziativa privata.

Per gli avvocati, come per tutti coloro che interpretano l’urbanistica come un coacervo di leggi e norme il cui esito risulta dall’interpolazione di un comma con i combinati composti, quell’area, essendo stata oggetto di precedenti previsioni pianificatorie, è da considerare interna al perimetro urbano e quindi oggetto possibile di qualsiasi futura previsione. Legalmente è infatti possibile che tutte le future trasformazioni interne al perimetro urbano non siano conteggiate come “suolo consumato”.

È il buon senso, non la normativa regionale, che ci dice che le poche porzioni di terreno fertile ancora presenti all’interno di quel perimetro convenzionale che l’attuale amministrazione ha definito come perimetro urbano, non debbano esser cementificate, se non in casi estremi, per strutture davvero di pubblica utilità e non altrimenti ricavabili da volumi e superfici già cementificate ma da riconvertire, al limite da demolire e ricostruire con più moderni criteri di sicurezza antisismica e di contenimento energetico!

Nascondersi dietro le previsioni di crescita degli anni ’90 non giustifica quelle attuali o future. Quante cose immaginavamo trent’anni fa che sarebbero inevitabilmente cresciute a dismisura? Oggi invece siamo consapevoli che le nostre risorse sono in esaurimento, che la popolazione pistoiese non è cresciuta rispetto a trent’anni fa e che le attività produttive si sono compresse o scomparse.

Non ci aspettano anni di crescita vertiginosa bensì di oculato risparmio del poco che ci è rimasto, sia a livello locale che globale. Non illudiamoci sulle magnifiche e progressive sorti future, evitiamo disastri ulteriori!

Circolo Pd Pistoia centro storico

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