FIRENZE – La magia dei treni in movimento, la meraviglia di un grande plastico ferroviario con paesaggi verosimili, la curiosità nell’esplorare i più piccoli dettagli realizzati con cura e realismo.
A Firenze in Piazza degli Ottaviani 2, a pochi metri da Piazza Santa Maria Novella, è stato inaugurato da circa un anno il Museo HZERO, uno spazio dedicato al modellismo ferroviario, nato dal progetto visionario di Giuseppe Paternò di San Giuliano e dal suo desiderio di “donare” alla città di Firenze il grande plastico ferroviario da lui realizzato.
Esperto di treni e automobili, appassionato di collezionismo e modellismo, già nel corso degli anni Settanta il “sogno” di Giuseppe cominciò a prendere vita con la progressiva costruzione di un plastico ferroviario, che ben presto superò il progetto e gli intenti iniziali del suo creatore. Opera in continuo divenire, nel corso degli anni il plastico si è andato sempre più ampliando e arricchendo di dettagli e particolari: le sue imponenti dimensioni ne hanno reso necessario lo spostamento prima dalla casa-laboratorio di Giuseppe a un hangar di Scandicci, e infine nel nuovo spazio HZERO nel centro storico di Firenze.

Il museo nasce infatti come omaggio all’energia creativa di Giuseppe e all’abilità tecnica dei suoi amici e collaboratori, che nel corso degli anni lo hanno aiutato a rendere l’opera un’efficace sintesi fra tecnologia e artigianalità, con l’unione tra il complesso sistema elettrico di circolazione dei treni e illuminazione del plastico e la bellezza dei paesaggi realizzati a mano.
Cuore del museo è infatti il bellissimo plastico ferroviario di 280 metri quadri, tra i più grandi d’Europa: un’opera ingegneristica e architettonica che riproduce fedelmente alcuni “pezzi” di stazioni, paesaggi e linee ferroviarie del continente con una straordinaria ricchezza e verosimiglianza.

Come serpenti lunghi e sinuosi, linee ferroviarie in miniatura attraversano l’intero plastico, che comprende la riproduzione di stazioni ferroviarie insieme a depositi, scali merci, infrastrutture ferroviarie ausiliarie e di servizio, paesaggi urbani, marittimi, collinari e montani.
I binari corrono tra curve e gallerie, attraversano piccoli paesi e città, costeggiano il mare, superano vallate su alti viadotti: tutto è eseguito nel rispetto dei particolari, e anche quello che in apparenza può sembrare al di fuori del mondo ferroviario, è raffigurato nel plastico con efficace realismo. Ma i veri protagonisti sono i treni, presenti in tutte le varietà, dai merci ai regionali fino ai più moderni servizi di alta velocità, e appartenenti alle diverse società ferroviarie che operano in tutta Europa.
Capita davvero di perdersi dietro al percorso di ciascun convoglio tra le numerose linee ferroviarie che animano il plastico, fra stazioni, incroci, scambi e le frequenti fermate nel rispetto della segnaletica ferroviaria, anch’essa resa con il massimo della precisione.

Inoltre il plastico è supportato da un apparato sonoro e musicale e rispetta l’alternanza fra notte e giorno: quando le luci della sala si abbassano, cala l’oscurità e si accendono i lampioni di case e stazioni nonchè gli interni dei vagoni dei treni notturni che continuano a circolare, con un’impressione di forte realismo. È un mondo tutto da scoprire, capace di affascinare adulti e bambini con la sua ricchezza di particolari, la sua complessità nella circolazione dei treni, il suo accentuato realismo, per un’esperienza davvero intensa consigliata a tutti i curiosi, e non solo agli appassionati di ferrovia e modellismo.
Completano il Museo HZERO una sala video che ripercorre la storia delle ferrovie in Italia e uno spazio dedicato ai modellini ferroviari e alle riviste di settore: una passione senza tempo e senza età che con il passare dei decenni ha seguito l’evoluzione della tecnologia ferroviaria e lo sviluppo dei treni, dalle vecchie locomotive d’epoca ai futuristici “treni-proiettile” ad alta velocità.

Il museo è aperto ai visitatori tutti i giorni, escluso il martedì, dalle 10 alle 19.










