MONTEMURLO – “Il potenziale aumento della Tari nel Comune di Montemurlo nella misura di un +6% per l’anno in corso e per il prossimo, richiede contromisure urgenti. Il peso che già grava sulle spalle delle aziende è ingombrante: per attutirlo l’amministrazione potrebbe incidere in misura maggiore sulle riduzioni ambientali”. È la posizione espressa da Confcommercio Pistoia e Prato dopo l’ultimo incontro con il Comune e Alia, finalizzato ad illustrare le linee strategiche contenute nel nuovo bilancio di previsione.
Tra le novità più impattanti figura, appunto, il possibile incremento fino al 6% della tariffa sui rifiuti: una circostanza determinata dall’approvazione del Piano economico – finanziario presentato da Alia a tutti i Comuni da essa serviti. “Ci è stato ricordato – osserva Alessio Becherucci, Presidente della delegazione di Confcommercio – che l’aumento potrebbe in realtà lievemente comprimersi in ragione dei calcoli ancora in corso, sui quali incide la grande concentrazione di aziende rispetto alla superficie del territorio. Ad ogni modo di incremento sostanzioso si parla e, per questo, è necessario immaginare sin d’ora una modalità d’intervento”.
Secondo Confcommercio, infatti, “Il Comune di Montemurlo ha sempre giocato un ruolo da pioniere per quel che concerne l’attenzione verso le aziende del territorio. Adesso è il momento di fornire un ulteriore segnale, perché la Tari è già oggi una voce di costo che impatta largamente sulla crescita complessiva. Un’opportunità può essere quella fornita dalle riduzioni ambientali per le imprese: sono state confermate, ma se lo scenario restasse quello descritto, rappresenterebbero lo strumento più agile sul quale incidere. L’amministrazione potrebbe pensare di aumentarle ulteriormente, per alleviare le aziende da un carico che che diventerebbe difficilmente sostenibile”.



