mercoledì, Settembre 9, 2026

Fosse Ardeatine, le colpevoli omissioni di Fratelli d’Italia

di Antonella Cotti*

“A questo punto è meglio che stiano zitti. L’Italia della Resistenza è chiaramente un passato ostico per la destra che ci governa”.

La commemorazione a Pistoia della strage delle Fosse Ardeatine

Con queste parole inizia l’editoriale di questa mattina sulle pagine del quotidiano La Stampa e riteniamo che vi sia un fondamento di verità, innegabile.
Le dichiarazioni del Presidente del consiglio, Giorgia Meloni, di ieri, nel giorno del ricordo della strage delle Fosse Ardeatine, ci hanno lasciato attoniti ed amareggiati per la fase che le nostre istituzioni stanno vivendo. Sostenere che le 335 persone, coinvolte nello sterminio del 24 marzo 1944 nei pressi di Roma, furono uccise perché italiane è una vera omissione di quella che è stata la verità storica di quei tragici eventi. Italiani, purtroppo, erano anche quei fascisti che al fianco dei nazisti decisero di massacrare donne, uomini, anziani e bambini, dopo un attentato partigiano ai danni delle truppe nazifasciste.
Tra quelle vittime vi era anche Francesco Ciavarella, partigiano pistoiese, nato in Corso Gramsci. Dobbiamo ringraziare l’ANPI che attraverso il CUDIR ha promosso, ieri, una cerimonia per ricordarlo e deporre nel suo nome ed in quello delle oltre 300 vittime una corona di fiori. Non ci ha sorpreso che l’Amministrazione di Fratelli d’Italia, in linea con l’operazione di edulcorazione delle vicende storiche della resistenza del nostro Paese, messe in atto dalla loro leader politica, vi abbia dedicato poca attenzione a differenza di altre occasioni o cerimonie di ricordo storico.
E’ poco saggio mettere in competizione gli eventi drammatici che hanno coinvolto il nostro Paese e i nostri concittadini nell’epoca dei regimi totalitari e delle guerre mondiali. Ma vorremmo che gli eventi costitutivi della nostra Repubblica, come le vicissitudini della lotta di Resistenza al nazifascismo, fossero ricordati con l’attenzione e l’autorevolezza che meritano. A maggior ragione se anche i nostri concittadini, come il giovane Ciavarella, hanno perso la loro vita per consegnare a tutti noi un paese libero e democratico.

*Consigliera comunale Pistoia

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