di Ilaria Lumini
PISTOIA – Sentenza storica del Tribunale del Lavoro di Pistoia: i lavoratori dell’indotto Hitachi potranno riunirsi in assemblea in azienda.
“Attraverso un Tribunale abbiamo ottenuto il diritto per i lavoratori delle ditte esterne di Hitachi, che lavorano in azienda, di riunirsi in assemblea per parlare dei loro problemi. Può sembrare banale ma non lo è, perchè se lo fosse stata non ci sarebbe stato bisogno dell’intervento di un tribuanale della Repubblica Italiana”.

E’ quanto evidenzia il segretario generale della Fiom Cgil di Firenze, Prato e Pistoia, Daniele Colosi, presente stamani ad Hitachi all’asemblea sindacale, con circa cento persone, dei lavoratori dell’indotto Hitachi nella mensa interna allo stabilimento.
“Oggi abbiamo fatto una assemblea perchè la vicenda dell’incentrato non è finita, abbiamo dato informazione capillare ai lavoratori rispetto a quello che abbiamo chiesto in Regione” ha spiegato Calosi.
L’obiettivo della Fiom è fare accordo con Hitachi che stabilisca quali sono le attività lavorative che possano essere riportate all’interno dell’attività produttiva diretta dell’azienda con la conseguente assunzione dei lavoratori.
“Vogliamo fare una trattativa, abbiamo un azienda che si nega a questa volontà. Siamo disponibili come Fiom a uno sciopero generale di tutti i metalmeccanici di Firenze, Prato e Pistoia con manifestazione a Pistoia. Perché le condizioni dei lavoratori con aziende in appalto non è una vicenda che riguarda solo Hitachi ma riguarda tutto il settore degli appalti dove molto spesso gli appalti vengono dati a condizioni che non sono a tutela dei redditi e dei salari. Ci sono diritti negati” ha continuato il segretario generale.







