PISTOIA – Una collaborazione storica che, dopo la pausa pandemica, riprende in presenza e porterà centinaia di studenti all’ultimo anno di Medicina dell’Università di Firenze all’interno dei Centro Diurno Monteoliveto della Fondazione Sant’Atto, una delle strutture all’avanguardia per quanto riguarda la gestione dell’Alzheimer.

”Da marzo e fino al 9 maggio – sottolinea la dottoressa Benedetta Fittipaldi, coordinatrice dei servizi dei Centri diurni – ospiteremo in otto lezioni gruppi di studenti al sesto anno del corso di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Firenze, accolti nell’ex stanza universitaria del Centro Diurno Monte Oliveto per una lezione frontale tenuta dal professor Enrico Mossello, prima di andare a fare sopralluoghi nel piano superiore nel modulo base della struttura, dove possono vedere direttamente l’organizzazione del Centro”.
La collaborazione – che durante il periodo pandemico (con la limitazione della possibilità di accesso alle strutture sanitarie) si è comunque svolta con lezioni da remoto – è stata ripristinata e vedrà oltre 300 studenti del sesto anno di Medicina e Chirurgia visitare la struttura in gestione alla Fondazione Sant’Atto.
”Il partenariato con l’Università di Firenze riconosce l’altissima qualità fornita dai servizi dell’Area socio sanitaria della Fondazione – osserva il direttore generale della Fondazione Sant’Atto, Michael Cantarella – In un contesto di grande cambiamento per i servizi socio-sanitari territoriali, la nostra realtà rappresenta sicuramente un punto di riferimento per il trattamento diurno dell’anziano fragile. Il nostro approccio familiare, molto centrato anche sul rapporto con le famiglie degli utenti, è ancora oggi una best practies di livello nazionale che suscita interesse scientifico”.
”In questo momento – conclude Cantarella – stiamo ampliando i nostri servizi con l’assistenza domiciliare dedicata, un’ ulteriore possibilità per venire incontro alle richieste di supporto che provengono dalle famiglie”.







