mercoledì, Settembre 9, 2026

Aviaria in allevamento a Pietrasanta, sorveglianza nei comuni della Versilia

PIETRASANTA – Rilevato un caso di influenza aviaria in un allevamento di Pietrasanta, originato con ogni probabilità da uccelli migratori. A darne notizia è l’Asl Toscana nord-ovest.

Intorno all’allevamento è stata istituita una zona di protezione del raggio di 3 chilometri e una zona di sorveglianza del raggio di 10 chilometri dall’allevamento sede dell’infezione.

Ricadono nella zona di sorveglianza in tutto o in parte, tutti i Comuni della Versilia (Viareggio, Massarosa, Camaiore, Pietrasanta, Seravezza, Stazzema e Forte dei Marmi) e una piccola parte del Comune di Montignoso.

Agli allevatori commerciali interessati sono fornite specifiche e precise disposizioni.

Agli allevatori per autoconsumo si raccomandano poche e semplici regole da osservare, tra cui: mantenere per quanto possibile gli animali al chiuso per evitare il contatto con gli uccelli migratori; non lasciare l’acqua di abbeverata e il mangime esposti all’ambiente esterno; impedire l’accesso ai selvatici, ai cani e ai gatti; non permettere l’ingresso in allevamento a persone estranee; non portare fuori dall’allevamento animali o oggetti venuti a contatto con animali. E’ raccomandato inoltre l’utilizzo di indumenti e calzature dedicate all’uso esclusivo dell’accudimento del pollame allevato.

Si raccomanda di prestare attenzione a eventuali sintomi di malattia fra gli animali allevati (mancanza di appetito, diarrea, abbattimento o morte improvvisa ) o mortalità anomale.

I casi sospetti devono essere segnalati al Servizio veterinario competente. La tempestività della segnalazione di sintomi o mortalità sospette nel pollame o altri avicoli è fondamentale per evitare la trasmissione del virus ad altre popolazioni animali.

Tra le misure più importanti istituite nelle zone di protezione e sorveglianza ricordiamo: il divieto di tenere fiere, esposizioni, mercati, mostre e vendita ambulante di pollame o volatili e il divieto di rilascio di volatili per ripopolamento faunistico venatorio.

Si ricorda che il consumo delle carni di pollame e delle uova non rappresenta alcun rischio per l’uomo.Tutti i provvedimenti rimangono in vigore fino a revoca da parte dell’Azienda ASL Toscana nord ovest.

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