mercoledì, Settembre 9, 2026

Sfruttamento sul lavoro, la Cgil esulta per due sentenze

di Andrea Mori

PRATO – “Nell’ultimo mese si cominciano a vedere i primi frutti del lavoro che portiamo avanti da molto tempo”. Così Juri Meneghetti, segretario generale della Cgil di Prato, esulta per le due sentenze che in un mese sono state emesse proprio anche grazie al coinvolgimento della Cgil, costituitasi in entrambi i procedimenti parte civile. 

La prima sentenza risale a marzo, quando i titolari di un pronto moda del Macrolotto, “Livans”, sono stati condannati per sfruttamento lavorativo a 4 anni e 9 mesi. L’altra, più recente, è quella ai danni della titolare della pelletteria “Serena” di Poggio a Caiano, condannata ad 1 anno e 10 mesi.

Questa volta, oltre a veder condannati i propri datori di lavoro, i tre dipendenti ivoriani e malesi hanno anche potuto “vedere” parte di quella somma (circa 30mila euro ciascuno), che negli anni avrebbero dovuto regolarmente percepire per le loro prestazioni. Questo è stato possibile grazie a una legge che da 20 anni disciplina i contratti di appalto, e che ha permesso alla Cgil di Prato di raggiungere un accordo stragiudiziale con un brand della moda. Tale brand, uno dei principali appaltanti della ditta orientale, non ha alcuna responsabilità penale, tuttavia è stato tirato in ballo sul piano civilistico dal sindacato, grazie alla legge sulla responsabilità solidale del committente, affinché quest’ultimo si sostituisse al datore di lavoro nel pagare quanto dovuto ai lavoratori. 

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