mercoledì, Settembre 9, 2026

“Cantieri comunali e la sicurezza dell’amministrazione Tomasi”

PISTOIA – “Un anno a predisporre il rifacimento del tetto in amianto del cantiere comunale per concepire una soluzione a cui pochi sarebbero arrivati: come prima cosa, parcheggiare 15 impiegati nelle sale della San Giorgio, sottraendo di nuovo lo spazio alla cultura. Ma la pensata più geniale di questi mesi di organizzazione dei lavori, è di lasciare i 28 operai del cantiere, negli stessi spazi in cui si smantella il tetto di eternit, visto che le soluzioni alternative, come spostarli al Palazzetto, non sono andate a buon fine.

Se in Italia parlare di sicurezza dei lavoratori è una priorità assoluta, lo è a maggior ragione a Pistoia, dove l’amianto ha aperto ferite profonde e stravolto la vita di tante famiglie. Su questa vicenda è necessario fare chiarezza, per questo ho chiesto di essere messo a conoscenza della valutazione dei rischi connessi all’operazione, del parere espresso in merito dal Servizio di Prevenzione e Prevenzione, del medico competente e se è stata data corretta informazione ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza.

Ad oggi a 10 giorni dall’inizio del cantiere non è pervenuta nessuna risposta, soprattutto non è stata data nessuna risposta ai lavoratori. A tutto questo si aggiunge lo sconcerto per la scelta di trasferire gli amministrativi in biblioteca, una scelta scellerata che va a privare studenti, bambini, associazioni e pistoiesi tutti, dell’unico luogo di cultura aperto al pubblico e accessibile da tutti. Possibile non vi fossero altri spazi? Sono state fatte tutte le valutazioni di soluzioni alternative?

E’ molto grave che si sia scelta la biblioteca come sede per trasferire gli impiegati degli uffici del cantiere, una scelta che rivela una visione miope da parte dell’amministrazione pistoiese. La cultura è evidentemente sacrificabile ad ogni esigenza è minimamente percepita in questo Comune come una priorità .

A questo punto è lecito domandarsi se i 15 impiegati dei cantieri comunali andranno a lavorare in modo idoneo e sicuro in una sala di lettura della biblioteca? Ma soprattutto, i 28 operai veramente resteranno al cantiere comunale in concomitanza con i lavori di rimozione dell’amianto in totale sicurezza?

All’amministrazione sono state poste domande precise che necessitano di risposte altrettanto chiare da parte di tecnici e politici”.

Consiglieri Stefania Nesi e Paolo Tosi, Gruppo PD

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