CORTONA – La diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro ha presentato nel mese di aprile, al Museo Diocesano, il nuovo allestimento e la nuova illuminazione della bella Sala Signorelli, interamente dedicata alla undici opere del pittore che da cento anni sono conservate in questa sala.
E proprio Cortona ha visto la nascita nel 1450 di Luca Signorelli che qui ha appreso il “mestiere” di pittore dalla famiglia che da molti anni operava nel mondo dei colori.

Il pittore, architetto e storico dell’arte Giorgio Vasari, un protagonista del Cinquecento, elogia Luca Signorelli come “ispiratore di Michelangelo” nel trattato Le Vite, che possiamo considerare il primo libro di storia dell’arte, e scrive: «quella persona che col fondamento del disegno e delli ignudi particolarmente, e con la grazia della invenzione e disposizione delle istorie, aperse alla maggior parte degli artefici la via all’ultima perfezione dell’arte».
Luca Signorelli deve il meritato riconoscimento, alcuni dicono: la sua fortuna, con le pitture del ciclo orvietano che annunciano quella che verrà chiamata: “maniera moderna”, un modo di dipingere autonomo o, come si dice, quella “cifra stilistica” che era iniziata alla fine del Quattrocento, caratterizzata dal disegno delle figure di forte tensione plastica e dalle “tinte” incisive, una ricerca pittorica che lo porterà a realizzare importanti lavori soddisfacendo pienamente le molte e prestigiose commissioni ricevute.

Luca Signorelli, “Assunzione di Maria”
Entrando nel Museo Diocesano non possiamo che rimanere colpiti dal dipinto commissionato per l’altare maggiore del santuario di Santa Margherita da Cortona: Compianto sul Cristo morto, realizzato tra il 1501 e il 1502, che è il più antico olio su tavola tra quelli conservati a Cortona.
Interessante per la proposta originale è l’opera: Comunione degli apostoli del 1512 in cui Signorelli raffigura Gesù in piedi mentre distribuisce l’Eucarestia agli Apostoli, mentre nella Assunzione di Maria del 1519-1521, anche questa un olio su tavola commissionata per l’altare maggiore della Santa Maria Assunta, la Vergine getta la cintola a san Tommaso.
Possiamo ammirare tra le sette esposte anche una delle ultime opere (tra quelle note) realizzate dal Signorelli: l’Adorazione dei Pastori che dipinse nel 1522 per uno degli altari della chiesa cortonese di San Francesco.

Le origini del Museo Diocesano risalgono al quarto centenario della morte dell’artista avvenuta qui a Cortona nel 1523 ed oggi, 2023, dopo cinquecento anni, possiamo ammirare nella loro cromia e intensità i colori di questi capolavori grazie alla nuova illuminazione che ha sostituito i punti luce esistenti con moderni corpi illuminanti collocati in basso e nascosti all’interno di strutture che fungono anche da distanziatori protettivi e che sono provvisti di una finestra retro illuminata dove è stata inserita una didascalia ragionata per ogni dipinto esposto, così da esaltare la leggibilità delle tavole dipinte.
Questo progetto di valorizzazione, avviato lo scorso anno e guidato dalla dottoressa Serena Nocentini, direttrice dell’Ufficio Beni Culturali della Diocesi, è stato possibile grazie al contributo dei fondi dell’8permille e di Opera laboratori.
Non poteva mancare l’autorizzazione della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo, che è stata fondamentale per rendere fruibili a noi visitatori queste opere d’arte che vanno protette, in quanto, come ha detto il vescovo di Arezzo-Cortona-Sansepolcro Andrea Migliavacca: «patrimonio e responsabilità della Chiesa e delle nostre comunità ecclesiali. In questo orizzonte Cortona ha la fortuna di conservare undici capolavori di Luca Signorelli e della sua bottega. Non mi resta che farmi pellegrino con i pellegrini e turista con i turisti per conoscere e ammirare questo importante patrimonio d’arte».

Per l’occasione è stato anche realizzato un catalogo in italiano e inglese intitolato “Luca Signorelli e ‘la grazia della invenzione’”, edito da Sillabe.
Il Museo Diocesano di Cortona è aperto tutti i giorni dalle ore 10.30 alle ore 13.30 e dalle ore 14.00 alle ore 18.30. Con il biglietto d’ingresso sarà consegnata un’audioguida gratuita che accompagnerà il visitatore nel percorso museale.









