mercoledì, Settembre 9, 2026

Pier Ferdinando Casini: «restituire l’onore politico a chi ha dedicato la sua vita alla politica»

di Andrea Mori

PRATO – Pier Ferdinando Casini è un politico di lungo, lunghissimo corso; è infatti da ben 4 decenni che serve le istituzioni. Più precisamente, dal 1983, col quinto governo Fanfani. Ieri era a Prato per presentare il suo libro “C’era una volta la politica. Parla l’ultimo democristiano”.  

Pier Ferdinando Casini

“C’era una volta la politica per me è una denuncia e un invocazione. Con questo titolo il sottinteso è: “adesso non c’è più ma spero che torni”. E in effetti non c’è più quel tipo di politica a cui penso. Ad esempio se si va in giro per l’Italia e si chiede ai cittadini: chi è il vostro parlamentare? Molti ti guardano in modo smarrito perché non sanno, non si ricordano chi è il parlamentare che hanno eletto, perché non c’è più il radicamento territoriale, mentre la politica che io ho vissuto, quella che ho fatto a Bologna negli anni 80 e prima, era una politica basata sul radicamento territoriale. E poi c’è l’invocazione, ovvero che quella politica deve tornare. E credo che i giovani debbano capire che se vogliono migliorare la società, la propria città, la propria nazione, non c’è una alternativa alla politica. Hanno inventato internet, hanno inventato l’intelligenza artificiale, ma non hanno inventato un meccanismo diverso per partecipare alla vita della tua città se non la politica”. 

Una cosa va detta. Chi è interessato a conoscere o ad approfondire gli avvenimenti politici italiani più importanti dagli anni 80 ad oggi, sicuramente non perderà tempo a leggere il libro, anzi. Che infatti Casini piaccia o meno, di cose nei palazzi del potere ne avrà viste e sentite a iosa.

E poi i 40 anni di attività politica di Casini, sono quelli in cui l’Italia ha vissuto il drammatico periodo del terrorismo e poi lo scandalo di Tangentopoli; fino ad arrivare alla seconda Repubblica e all’imperante berlusconismo. 

Tuttavia, con questo libro Casini non ha come principale obbiettivo quello di narrare avvenimenti ma, attraverso il racconto di essi, “restituire l’onore politico a chi ha dedicato la sua vita alla politica”. 

Ora, per quanto non ci siano dubbi che il nobile intento sia quello dichiarato, forse, questa ultima fatica letteraria del senatore, potrebbe anche essere interpretata come un modo per “difendersi” da chi negli anni lo ha accusato di servirsi della politica. 

Se con questo libro quindi Casini vuole “restituire l’onore politico a chi ha dedicato la sua vita alla politica”, significa forse che vuole restituire l’onore politico anche a se stesso. 

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