PISTOIA – Le manifestazioni di revisionismo storico si sono accentuate in occasione del 25 Aprile.
La negazione dell’antifascismo come perno e anima della nostra Costituzione, la confusione tra bande militari e bande musicale ne sono alcuni esempi.

A queste voci si è unita la militante pistoiese di FdI Violetta Maestripieri, che ha accusato i partigiani di essere degli “stupratori” di massa, aggiungiamo noi, visti i numeri che porta a dimostrazione della sua sciagurata tesi.
Maestripieri, che è stata nelle liste di FdI alle ultime elezioni comunali a Pistoia dimostra non solo il suo attaccamento al fascismo ma anche una forte dose di ignoranza, la sua affermazione, subito rimossa dai social, parla da sola.
Il Sindaco Tomasi “suo” candidato sindaco ne prende le distanze. Ci auguriamo che in quel campo politico molti altri lo facciano.
Noi denunciamo la grave affermazione politica che colpisce Pistoia, ma domandiamo anche da dove passa la selezione dei candidati da mettere in lista da parte di FdI ma soprattutto da parte del Sindaco che ne è componente e massimo esponente.
Pistoia e la Toscana sono saldamente antifascisti e e sanno chiaramente distinguere tra l’antifascismo di occasione e l’antifascismo concreto dei fatti e delle scelte, compresa quella compiuta nella composizione delle liste elettorali.
Sinistra Civica Ecologista Pistoia










