mercoledì, Settembre 9, 2026

“Vita Dulcis”, una mostra fra civiltà romana e arte contemporanea

di Giacomo Martini

ROMA – Una grande mostra a Roma per raccontarci l’Impero Romano in contemporanea, a Palazzo delle Esposizioni, dal Titolo VITA DULCIS, dove i reperti archeologici dell’Antica Roma sono messi a confronto con le opere di Francesco Vezzoli, uno dei più grandi artisti italiani, apprezzato in tutto il mondo.

Una delle opere della mostra “Vita Dulcis” al Palazzo delle Esposizioni di Roma (foto di Daniele Molajoli)

L’artista, collaborazione con Stephane Verger, direttore del Museo Nazionale Romano, ha costruito una mostra straordinaria con l’obbiettivo di “creare a favore del pubblico e tutto intorno alla romanità antica un accostamento tra arte contemporanea, archeologia e cinema, un’arte quest’ultima amata dall’artista che da sempre propone mostre ed opere che uniscono forme diverse di comunicazione, pitture, scultura, fotografia, video con uno sguardo molto attento al passato rimescolando la cultura classica nei suoi aspetti più aulici con quelli più polari dell’arte contemporanea”.

VITA DULCIS – PAURA E DESIDERIO NELL’IMPERO ROMANO vuole offrire una inedita visione dell’antico, una proposta di museologia che finalmente tenga insieme star e storia, l’approdo del percorso artistico di Vezzoli, complesso e diversificato, per restituirci i valori fondanti.

La mostra si sviluppa in un percorso per stazioni che uniscono molte delle opere di Francesco Vezzoli, spezzoni di film italiani ed internazionali ambientati nell’antica Roma, da CABIRIA, 1914, a SATYRICON , organizzati in grandi stanze in cui si inseriscono reperti archeologici raccolti dal Museo Nazionale Romano, alcuni proposti per la prima volta, tra i quali ricordiamo l’ERMAFRODITO DORMIENTE ed il busto di ANTINOO, il giovane amato dall’imperatore Marco Aurelio.

Il percorso si articola per argomenti diversi titolati in lingua latina, da PAURA BELLUM, sul tema della guerra e il culto della potenza del corpo, a DUX FEMINA FACTI, sulla figura femminile nei suoi diversi aspetti, da CERTA OMNIBUS, sul culto dei morti, a UBI POTENTIA REGNAT, per celebrare il potere imperiale, fino a MIXTURA DEMENTIAE, degenerazione e dissoluzione dell’impero.

Perno centrale della mostra uno spazio chiamato ROTONDA, che introduce la ricerca artistica di Vezzoli proponendo sei sculture luminose di grandi dimensioni, un’ampia selezione di figure femminili di epoca classica.

La mostra rimarrà aperta fino al 27 di agosto.

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