mercoledì, Settembre 9, 2026

Cadavere in uno stabile abbandonato. Uomo fermato per omicidio

PRATO – Questa mattina la Polizia, su disposizione della Procura della repubblica di Prato, ha arrestato un uomo di 50 anni con l’accusa dell’omicidio di un suo connazionale, Jaador Said, scomparso da casa il 21 aprile scorso. Il caso era finito anche a “Chi l’ha visto?”.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Prato e svolte dalla Squadra Mobile della Questura pratese, sono state avviate immediatamente a seguito della segnalazione di scomparsa da parte della moglie, ed hanno consentito di raccogliere gravi elementi indiziari a carico del fermato, un cinquantenne  marocchino irregolare sul territorio nazionale, con svariati precedenti penali e di polizia per stupefacenti, sequestro di persona e violenza sessuale aggravata, lesioni, percosse, danneggiamento, nonché violazione della normativa in materia di immigrazione.

L’uomo, negli ultimi periodi domiciliato temporaneamente nella medesima abitazione della vittima ma di fatto senza fissa dimora, avrebbe ucciso Jadoor, suo temporaneo coinquilino, a seguito di una lite la cui ricostruzione è in fase di ricostruzione.

In particolare, nella mattina del 9 maggio 2023, nel corso di un servizio organizzato a seguito di importanti evidenze investigative, in uno stabile abbandonato di Galciana, a circa 100 metri dalla dimora occasionale della vittima e del fermato, gli investigatori della Squadra Mobile di Prato hanno rinvenuto un corpo di un uomo, nudo e in avanzato stato di decomposizione, parzialmente bruciato, con importanti ferite lacero contuse, che per età, corporatura, nonché per la presenza di vistosi tatuaggi, è stato da subito ritenuto con ogni probabilità l’uomo scomparso.

Il luogo e le modalità di ritrovamento, insieme alle ulteriori indagini svolte fino ad oggi, inducono a ritenere che i due stranieri abbiano avuto una violenta lite all’interno della loro dimora – una stanza subaffittata in una piccola palazzina del quartiere San Paolo – degenerata sino all’omicidio di Jadoor, poi segnalato come scomparso, il cui corpo poi sarebbe stato portato nel luogo ove è stato rinvenuto, spogliato e dato alle fiamme.

Al termine degli atti di rito, il fermato è stato associato alla casa circondariale ‘ ‘La Dogaia” di Prato, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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