mercoledì, Settembre 9, 2026

Le decorazioni creative di Monica Tesi: quando l’artigianato si fa arte

PISTOIA – Un piccolo negozio-laboratorio dove la creatività e la passione per l’artigianato artistico prendono la forma di oggetti decorati a mano, “pezzi unici” frutto di impegno e applicazione.

È il negozio di creazioni artistiche di Monica Tesi, in via della Madonna 35: uno spazio piuttosto ristretto ma capace di catturare subito l’occhio del visitatore con la varietà dei suoi colori e dei suoi oggetti in mostra, e di colpire per la cura nella realizzazione e l’attenzione verso i dettagli.

Monica Tesi all’interno del suo negozio-laboratorio di creazioni artistiche in via della Madonna a Pistoia e alcune immagini degli oggetti in esposizione (fotografie di Andrea Capecchi)

Monica ci confessa fin dall’inizio di essere una “perfezionista”, talvolta in maniera un po’ “maniacale”: ma è un difetto solo apparente, in grado di trasformarsi all’occorrenza in energia creativa, in quella passione e determinazione che sono necessarie per portare avanti questo tipo di lavoro.

Un’attività, quella svolta da Monica, che può regalare grandi soddisfazioni e gratificazioni personali ma che esige sacrifici e un impegno assiduo e costante, anche a causa dei numerosi ostacoli e delle sfide che ogni giorno si possono parare davanti.

Grazie alla sua disponibilità, abbiamo fatto una chiacchierata con Monica per conoscere meglio la sua storia e la sua attività artistica.

Come è nata l’idea di dare vita a un negozio dedicato alle tue decorazioni artistiche?

Sono da sempre appassionata di decorazione artistica, mi piaceva confezionare regali e pacchettini per le mie amiche; un giorno a persona a me cara mi suggerì di iniziare a farne un lavoro, e così cominciai a esporre ai mercatini di artigianato artistico. Però fare i mercatini alla lunga mi risultò un po’ stancante, c’era da “girare” di continuo, c’erano dei vincoli e degli orari da rispettare, per non parlare dei costi da sostenere. Così nel 2009 aprii il mio primo negozio in via di Porta al Borgo, dove sono rimasta sei anni: dal 2015 mi sono trasferita qui in via della Madonna, è un negozio piccolo e “raccolto” ma che mi piace molto, in una zona centrale e abbastanza frequentata della città.

Come “nascono” le tue creazioni artistiche?

Premetto che non ho avuto una formazione di indirizzo artistico, in questo senso sono una autodidatta. Tuttavia fin da bambina ho avuto la fortuna di vivere in un ambiente in cui si cuciva, si ricamava, si stava a stretto contatto con la manualità: ciò ha contribuito ad avvicinarmi e appassionarmi all’artigianato d’arte.

Lavoro sulla decorazione degli oggetti, utilizzando materiali come stoffe, pietrine, bottoni, nastri, cartoncini, legno, che vado poi a “inserire” su una “base” per la decorazione. È un lavoro che certamente richiede cura, impegno e tanta pazienza, ma che nasce prima di tutto “nella testa”: quando mi viene in mente di realizzare qualcosa di particolare, quando insomma mi viene l’ispirazione, vado subito a ricercare i materiali che ritengo più adatti per “dare vita” alla mia creazione.

Oltre alla tecnica, ci vogliono creatività, fantasia e buon gusto, perchè spesso non basta mettere insieme le cose: c’è bisogno di un’armonia fra i colori e fra l’utilizzo di materiali diversi.

Creatività e fantasia, ma con un occhio anche alla sostenibilità.

Cerco di acquistare materiali di qualità, che siano ecosostenibili. Anche se non uso materiali “riciclati”, non mi piace sprecarli: cerco di non buttare via nulla e di riutilizzare quello che già c’è. Per attaccare le decorazioni uso della semplice colla vinilica, senza additivi chimici.

Le tue creazioni sono tutte “pezzi unici”.

È vero: naturalmente posso realizzare su commissione tante “copie” di uno stesso oggetto decorato, come avviene per esempio per le bomboniere. Ma in generale cerco sempre di apportare delle variazioni, anche piccole, nell’utilizzo dei materiali e dei colori per la decorazione di un oggetto.

Anche nelle “serie” delle scatole, dei portagioie o dei braccialetti, ogni “pezzo” è diverso dall’altro, mi piace cambiare le decorazioni e i disegni anche nei minimi dettagli. E il “processo creativo” non è mai lineare: durante la lavorazione l’idea iniziale di decorazione quasi sempre cambia, parte in un modo e finisce in un altro, secondo il mio gusto e la mia ispirazione.

Che percezione ha la gente dell’artigianato artistico?

Un atteggiamento che mi dà fastidio e svilisce un po’ il lavoro mio e di tutti quelli che operano in questo settore è venire in negozio, osservare gli oggetti esposti per poi commentare con un “molto carino, questo lo so fare anch’io”. Ciò che disturba non è tanto la presunzione, quanto il non valorizzare il nostro lavoro: io e gli altri artigiani non contiamo le ore di lavoro, il prezzo finale dell’oggetto in vendita è dato soprattutto dal costo dei materiali. Non facciamo grandi guadagni sul singolo oggetto: molti tendono a svilire questo lavoro e a non tener conto del tempo e dell’impegno, sia creativo che manuale, che l’artigianato artistico richiede, se si vogliono fare le cose con qualità.

Da questo punto di vista Pistoia è ancora una città un po’ “chiusa”, manca questa consapevolezza che invece ho trovato nei clienti provenienti da altre città toscane quando ho preso parte a mostre dell’artigianato. È una consapevolezza che ritrovo anche qui in negozio da parte dei turisti, anche stranieri, che acquistano i miei oggetti. Oppure da parte di clienti ormai divenuti “abituali” che frequentano il negozio dai tempi di Porta al Borgo. Per fortuna ci sono anche tante persone che riconoscono e gratificano la nostra attività, che, ripeto, porta con sè sacrifici ma anche grandi soddisfazioni.

Quali sono gli oggetti che hanno più successo?

Le mie creazioni che piacciono di più e hanno maggior successo presso i clienti sono le scatole, che si possono utilizzare come portaoggetti di varia forma e dimensione.

Compro la scatola già pronta, in cartone o legno di balsa, e poi la decoro con nastri di raso, stoffe, trine di cotone, perline, bottoni, ritagli di compensato; realizzo scatoline più piccole per conservare gioielli, più grandi per contenere fotografie, fino alle “scatole-torta” di maggiori dimensioni, che si possono usare anche come soprammobili e per l’arredamento di una stanza. Un altro articolo che mi dà grandi soddisfazioni sono le borse, nella cui realizzazione sono una completa autodidatta: fino a pochi anni fa non sapevo cucire a macchina! Poi ho imparato a realizzare la “base” a macchina, mentre la decorazione è tutta fatta a mano.

Un progetto o un desiderio per il futuro?

Vorrei che il mio lavoro e in generale questo settore riprendessero quota, visto che oggi siamo ancora un po’ “fermi”, non c’è stata ancora, almeno nel nostro settore, una decisa ripresa e ripartenza dopo il difficile periodo della pandemia.

Ci sono tante spese da sostenere, a volte riuscire a sopravvivere diventa un’impresa; l’artigianato artistico non è un lavoro per “guadagnare miliardi”, però spesso chi osserva e chi giudica “da fuori” non si rende conto di quanto tempo e impegno ci siano dietro la realizzazione di ogni singolo oggetto.

Related Articles

Rispondi

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

ULTIMI ARTICOLI