di Massimo Donnini*
PISTOIA – Il Bando periferie, che porterà alla fine del progetto, investimenti su Bottegone per non meno di venticinque milioni di euro, rischia di rimanere una cattedrale nel deserto.

Da anni il Coordinamento Associazioni Territoriale (CAT), ma non solo, si fa portavoce delle istanze dei cittadini della zona che chiedono servizi comunali decentrati, affinché davvero, la frazione più popolosa del Comune di Pistoia che conta di migliaia di persone sia traghettata verso il XXI secolo.
E’ da tenere in considerazione lo sviluppo economico che la zona ha avuto con la riqualificazione dell’area ex MAS e l’avvento di un’industria all’avanguardia come la Microtex ed è già abbastanza (si pensi all’indotto che comporterà) tralasciando per motivi di spazio, tutta la reindustrializzazione avvenuta nell’area ex Franchi che insiste sulla frazione di Ponte alla Pergola.
In particolare pare ineludibile da subito il potenziamento del servizio anagrafe presso la Villa Baldi fino a che non sia pronta la “Casa delle Associazioni”, luogo ideale alla futura collocazione dei servizi decentrati.
Ciò comporterebbe una serie di vantaggi: il servizio anagrafe in loco, per 10-11 mila abitanti, evita l’aggravio di traffico dalla periferia verso il centro città e chiaramente un minore impatto ambientale; inoltre permette una grande agevolazione alla popolazione residente sempre più anziana e bisognosa.
Appare ormai evidente che le riqualificazioni senza validi servizi a supporto, rischiano la vanificazione di qualsiasi sforzo.
Auspichiamo che l’amministrazione comunale si faccia carico di queste problematiche e si attivi per una rapida risoluzione che attendiamo con impazienza.
*Coordinatore CAT







