PISTOIA – Dopo breve malattia oggi se n’è andato un medico che aveva fatto della sua professione una missione, come testimoniano le tante persone che lo hanno conosciuto o che sono state suoi pazienti.

Paolo Taddei era nato a Candeglia, alla periferia di Pistoia, nel marzo del 1944 e per 26 anni, sino alla pensione, era stato otorino laringoiatra all’ospedale del Ceppo e poi al San Jacopo. In precedenza era stato medico di famiglia poi a Careggi ed ancora 11 anni all’ospedale di Pescia. Ovunque aveva lasciato un ricordo di medico dalla grande umanità e disponibilità: giusto una missione da esercitare per il bene degli altri.
La professione medica era un retaggio di famiglia. Anche suo Padre Pietro era medico e la madre, Maria Armanda Masi, era ostetrica presso il Ceppo e pure uno zio era medico.
La sua abnegazione nello svolgere la sua professione, oltre al carattere, forse derivava anche dall’essere un fervente cattolico.
Una caratteristica, quella di Paolo Taddei, che aveva trasportato nell’associazione dei lions dove aveva militato per tanti anni: prima nel club di Quarrata e poi a Pistoia dove tutti lo piangono sia per la perdita di un amico e per la disponibilità sempre dimostrata nell’adempimento degli scopi, fra i primi quello di servire.
Quanto aveva fatto e seminato è stato testimoniato dall’affetto di tutti coloro che in queste ore hanno reso omaggio al feretro con commozione, specialmente i colleghi medici, infermieri e infermiere.
Molti sarebbero gli aneddoti sulla sua figura di medico che nella disponibilità di cui abbiamo detto c’era anche la comprensione verso i meno abbienti ai quali non chiedeva la parcella.
Paolo lascia la moglie Maria Teresa Scaldini e il figlio Giulio che nel rammarico della grave perdita si aggiunge il dispiacere che suo padre non ha avuto la soddisfazione di vedere nascere la seconda nipotina a cui teneva tanto.
La salma è esposta nella sua abitazione di via Pietro Bozzi, 4 mentre le esequie si terranno lunedì 22 alle 15 nella chiesa di Sant’Andrea. (m p)







