PISTOIA – Che tempo farà domani? Potremmo chiederlo a Paolo Sottocorona, meteorologo e noto volto televisivo invitato a tenere una conferenza sul palco del Teatro Manzoni, nell’ambito dell’edizione di quest’anno dei “Dialoghi di Pistoia”.
Ma in questo caso non è qui per le previsioni meteo. E’ qui per parlare del cambiamento climatico e delle sue conseguenze sulla vita dell’uomo. Il tema dell’incontro è infatti “Todo Cambia. Il clima e il tempo cambiano…e noi?”.

Paolo Sottocorona affronta il tema con decisione, iniziando proprio da cosa sta accadendo, o è appena accaduto, in questi giorni in Romagna.
“Quello che è successo non è che un segnale di ciò che avverrà sempre con più frequenza. E’ l’effetto del surriscaldamento terrestre, che non sarà fatto solo di siccità, o di alluvioni, ma dell’alternanza tra le due cose”.
Ci saranno, quindi, periodi nei quali certe zone saranno soffocate dal calore, mentre in altri momenti arriveranno grandi nubifragi. E mi raccomando non parlate di “bombe d’acqua” che non è il termine giusto.
“Il fatto è – prosegue il meteorologo – che qualcuno sostiene che questi cambiamenti di clima (glaciazioni o deglaciazioni) ci sono sempre stati. E’ vero, ma tra questi periodi sono sempre intercorsi decine di migliaia di anni. Ora avviene tutto molto più in fretta. Negli ultimi 150 anni la Co2 nell’atmosfera è aumentata in modo esponenziale, aumentando quello che si chiama effetto serra”.
E Sottocorona lo spiega in modo molto chiaro: “La Terra è come un formo a microonde. Finiremo per soffocare, se non facciamo niente. Chi sostiene che 1,5 gradi in più non è granché, si sbaglia. Ci sono prove scientifiche inconfutabili. Questo aumento della temperatura porta eventi climatici catastrofici, come l’uragano Katrina negli Stati Uniti, o come in questo periodo in Romagna”.
Ma non è tutto. Ci sono mutamenti che riguardano anche i continenti. “Lo scioglimento della calotta polare – aggiunge – porterà ad un progressivo cambiamento dell’effetto della Corrente de Golfo, che dal Golfo del Messico raggiunge le coste dell’Inghilterra. Ne risentirà tutta l’Europa ed il clima italiano diventerà sempre più siccitoso”.
Ed azzarda anche una sua considerazione personale: “In futuro, potremmo essere noi italiani a dover salire sui barconi”.
Cosa dovremmo fare, allora, par salvarci? “Consumare meno. Cambiare la nostra condotta di vita, ricorrendo il meno possibile, fino ad abbandonare, le fonti energetiche fossili. E dobbiamo farlo in fretta, perché i primi risultati li avvertiremo solo tra 30 anni”.
Insomma, condivide in pieno le tesi di Greta Thunberg. “Sono perfettamente d’accordo con lei – conclude – salvo che sui tempi: lei vuole tutto e subito, io penso invece che ci vorrà del tempo prima di poter convincere la politica ad assumere certe decisioni. Ma sarà perché io ho i capelli bianchi e lei no”.









