martedì, Settembre 8, 2026

Massa e Cozzile, prostituzione: sequestrato un centro benessere

MASSA E COZZILE – Venerdì 26 maggio il Commissariato di Polizia di Montecatini Terme e la Stazione Carabinieri di Buggiano, al termine di articolata attività investigativa iniziata nel mese di ottobre 2022, hanno sequestrato il centro benessere “Perla” a Massa e Cozzile, su disposizione del Gip del Tribunale di Pistoia, per la violazione della legge sulla prostituzione, su richiesta della Procura della Repubblica di Pistoia.

Il sequestro di carabinieri e polizia

L’attività investigativa scaturiva dalle segnalazioni di cittadini della zona che avevano notato uno strano “via vai” dal centro benessere di persone, tutte di sesso maschile, che accedevano nell’immobile anche in orari serali e notturni.

Acquisite le segnalazioni, con piena e fattiva collaborazione, iniziavano le indagini al fine di accertare l’esatta natura del centro benessere che così tanti dubbi aveva generato nella cittadinanza.

Veniva accertato che l’utenza telefonica cellulare del centro benessere sulla rete internet era collegata a varie inserzioni di offerte di espliciti incontri di natura sessuale a pagamento e che tutta l’attività del centro benessere era svolta dalla titolare, una cittadina cinese di 36 anni. Appositi servizi di appostamento permettevano di individuare la vera natura dell’esercizio commerciale, infatti dietro l’insegna del centro benessere si celava attività di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione da parte della titolare cinese del negozio, la quale faceva prostituire al suo interno due giovani connazionali, gestendo i loro incontri con i clienti e pattuendo direttamente con gli stessi le tariffe delle prestazioni di natura sessuale. La titolare si avvaleva anche di impianti audio visivi installati all’interno del locale per controllare a distanza l’attività delle due giovani connazionali sfruttate.

Tutta l’attività d’indagine è stata coordinata dalla Procura della Repubblica di Pistoia che, al termine delle indagini ritenendo acclarata l’ipotesi di reato, faceva richiesta al competente Gip del decreto di sequestro preventivo del centro benessere.

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