PISTOIA – “Cidispiace constatare il cambio di posizione assunto dal PD riferito al tema del Centro di Permanenza per i Rimpatri da istituire in Toscana, una presa di posizione opposta rispetto alla scelta condivisa sia dal Presidente Giani che da tutti gli esponenti locali del PD nel mese di dicembre 2022.
Giravolta contestuale al cambio della dirigenza della segreteria nazionale del PD, che ha portato la Regione Toscana a non prendere parte alla dichiarazione dello stato di emergenza dei mesi di aprile e maggio 2023, una delle tre Regioni che non hanno aderito.
“Sorprende che il pregiudizio ideologico prevalga sull’interesse delle politiche sociali delle Amministrazioni comunali toscane – dichiara il Capogruppo Francesco Pelagalli – mettendo in difficoltà l’intera rete di accoglienza regionale.
Una guerra di partito contro il Governo che da una parte chiede il potenziamento delle infrastrutture e delle risorse per il tema dell’accoglienza, ma che dall’altra osteggia “ideologiamente” sia gli strumenti messi in piedi dal Governo rinunciando così anche al collegato sistema derogatorio.”
Ed è ancor piu’ triste constatare che i nuovi Centri di Rimpatrio sono stati inseriti nel 2017 con il Governo Gentiloni a trazione PD, che da allora ha già dato vita alla realizzazione di 10 strutture in 8 regioni.
La domanda che rivolgiamo ai colleghi del partito democratico è la seguente: è già partita la propaganda elettorale in previsione delle prossime consultazioni, convergendo, in modo più o meno forzato, sulle posizioni della segretaria Schlein? Perché si è deciso di mettere in difficoltà Sindaci e Amministrazioni comunali pur di farne battaglie politiche senza sostanza?
Gruppo Consiliare Fratelli d’Italia Pistoia









