mercoledì, Settembre 9, 2026

Museo Marini, interpellanza urgente del Pd in consiglio

PISTOIA – All’indomani della notizia della sentenza del Consiglio di Stato che ha ribaltato la precedente decisione del Tar della Toscana in merito al vincolo di pertinenza delle opere di Marino Marini all’interno del palazzo del Tau, il gruppo consiliare del Partito Democratico in Consiglio Comunale ha depositato una interpellanza urgente con la quale chiede conto al sindaco ed alla sua Giunta cosa sia stato fatto in questi anni e cosa si intenda fare dopo questa notizia tutt’altro che positiva.

«Ci troviamo di fronte ad un comportamento contraddittorio, superficiale e irresponsabile da parte dell’Amministrazione comunale nella vicenda del museo Marini – afferma Federica Fratoni, capogruppo Pd in consiglio comunale a Pistoia – di fronte alla sentenza del Consiglio di Stato potrebbe esserci, infatti, il danno irreparabile per la città di veder portar via le opere del più grande artista pistoiese. D’altra parte la volontà di costruire un unico polo espositivo fiorentino era già nota fin dal marzo 2019 quando il consiglio di amministrazione della fondazione Marini aveva deliberato in tal senso. Di contro, il Comune aveva già di fatto tagliato le risorse per la guardiania e successivamente delegato a Sovraintendenza e Regione le iniziative utili per ostacolare gli intendimenti della fondazione. Non pago il sindaco, invece di mettere mano rapidamente alla progettazione per l’adeguamento dell’immobile, ha introdotto, anche in atti formali, la possibilità di uno spostamento delle opere in altra sede, indebolendo di fatto il vincolo pertinenziale e di conseguenza la posizione degli enti in giudizio».

Nell’interpellanza si toccano i punti più delicati della vicenda, sui quali la città attende risposte: quali siano, se ci sono, i progetti di adeguamento in modo da superare l’inagibilità del palazzo del Tau e se è stato sottoscritto con la Regione Toscana il protocollo d’intesa per la qualifica a museo di interesse regionale. Non solo, perché poi viene chiesto se il Comune sia a conoscenza dello stato di conservazione delle opere d’arte custodite all’interno dell’edificio, se ci siano rischi di deterioramento e – nel caso – che tipo di provvedimenti si intenda prendere oltre al chiedere quali azioni intraprendere adesso che è arrivata la sentenza del Consiglio di Stato.

«Ricordo – conclude la capogruppo Federica Fratoni – che su questa vicenda Regione e Fondazione Caript hanno più volte ribadito la propria disponibilità per lavorare insieme alla soluzione della vicenda. Purtroppo, però, mai un tavolo è stato convocato e mai una richiesta è stata avanzata. E dire che quando Tomasi fu eletto, la città era Capitale Italiana della cultura e a Marino era stata dedicata una mostra retrospettiva di livello internazionale. Adesso è arrivato il momento di dare delle risposte alla città».

La nota dell’Unione comunale Pd Pistoia.

A proposito del Museo Marini, merita ricapitolare in breve i passaggi salienti che ci portano all’oggi.

1) L’amministrazione Tomasi è fin dall’inizio inesistente nelle vicende legate al Museo Marini: viene chiuso, vengono licenziate persone, le attività non riprendono, arriva a chiudere anche il bar.

2) Le opere del Maestro restano legate a Pistoia grazie a un vincolo pertinenziale della Sovrintendenza che le vuole a Palazzo del Tau.

3) Il sindaco annuncia, nella smania da conferenza stampa compulsiva, lo spostamento delle opere in San Lorenzo, di fatto sbugiardando il vincolo di cui sopra e facendo prendere la palla al balzo alla Fondazione. Il vincolo viene annullato, ed è considerata “dirimente”, negli atti, la condotta incomprensibile del Comune. Riportando la Sentenza del Consiglio di Stato: “Paradossalmente, per nemesi giuridica, il vincolo pertinenziale della collezione Marino Marini di Pistoia al Palazzo ed ex Chiesa del Tau, allo stato, è ex se ostativo ad un auspicabile accordo pubblico-privato che, in considerazione della realtà di fatto, si ponga l’obiettivo – rispettando la volontà dell’artista espressa con l’institutio vitae – di conservare e valorizzare pienamente le sue opere”

Complimenti. Adesso sarà più facile per la Fondazione portare tutte le opere a Firenze, con buona pace della nostra città, della sua cultura, della sua storia.
Una cialtroneria vergognosa.

Unione Comunale PD Pistoia


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