PISTOIA – Nel progetto “Rigenerazione verde della Galleria Nazionale”, realizzato dell’associazione Galleria Nazionale” di Pistoia con il contributo della Fondazione Cassa di risparmio (40mila euro) e cofinanziato dal Comune di Pistoia (20mila euro), si sono questioni sospese, informazioni non fornite, aspetti da chiarire che riguardano anche la privacy. E’ il senso dell’interpellanza presentata dal consigliere Pd Lorenzo Boanini per avere tutta una serie di chiarimenti.

Il progetto aveva partecipato al bando “Piccole bellezze” pubblicato dalla Fondazione Caript il 22 febbraio 2021. Pochi giorni dopo, esattamente l’11 marzo 2021, l’Amministrazione comunale pubblicò un avviso (con scadenza 22 marzo 2021) per la raccolta di progetti meritevoli di cofinanziamento.
All’avviso rispose l’associazione Galleria Nazionale con un progetto di rigenerazione che prevedeva una serie di interventi: monitor multimediale posizionato in zona baricentrica come “appeso” al soffitto; gabbioni del “giardino verticale”, riempiti di materiali naturali (sassi del torrente Ombrone), tozzetti di legno e piante nella parte apicale che riconducono alla Montagna pistoiese; impianti tecnici al soffitto, costituiti da videocamere di sorveglianza per coprire gli spazi a 360°.
Un progetto che, a giudizio di Boanini, mostrano alcune criticità come ad esempio la gestione del monitor multimediale che, come spiega la relazione tecnica del progetto, è “utilizzabile, in remoto, da più enti e operatori della città”.

“Quali sono – chiede il consigliere – gli enti e gli operatori? E quali sono le finalità? Il sindaco deve spiegare anche quali sono i costi, e gli eventuali introiti, di questo servizio”.
Perché se l’utilizzo del monitor è finalizzato a fornire informazioni utili per i cittadini, è un conto, diverso se fosse previsto anche uno spazio per pubblicizzare servizi e prodotti commerciali.
Non solo. La Galleria Nazionale è uno spazio misto, ovvero ha una parte pubblica e una privata: a chi spetterà, chiede Boanini, la manutenzione e la pulizia degli impianti e delle installazioni verdi (travi verdi e gabbioni del giardino verticale), per gli anni successivi al quarto, dato che nel protocollo stipulato il 22 luglio 2022 tra la Fondazione Cassa di risparmio e l’associazione Galleria Nazionale, c’è un passaggio preciso: “per quanto attiene all’impegno di manutenzione per la durata minima di anni quattro, l’Associazione si impegna alla sua esecuzione a mezzo di fattivo e continuativo impegno dei suoi associati, partners, simpatizzanti e sostenitori, assicurando sin da ora la funzionalità per il medesimo periodo di tutti gli impianti e le installazioni ivi presenti, la pulizia e la gradevolezza estetica dei luoghi”. Dal momento che tre gabbioni su sei ricadono sulla proprietà comunale, a chi spetterà la manutenzione?”.
Infine la questione più delicata, quella che riguarda il diritto alla privacy dei cittadini.
“Quale soggetto – chiede il consigliere del Pd – è titolare del trattamento dei dati relativi alle immagini e alle riprese delle videocamere di sorveglianza, in osservanza e rispetto della normativa in materia, in quanto le stesse risultano rivolte verso aree pubbliche di proprietà comunale? C’è un accordo formale tra il Comune di Pistoia e l’Associazione Galleria Nazionale che regola l’accesso agli strumenti di videosorveglianza?”.







