di Ilaria Lumini
PISTOIA – Un ospedale da campo, una struttura che può essere trasportata in caso di maxi emergenze in ambito nazionale e internazionale in caso di catastrofi e operazioni umanitarie.
In Italia di ospedali da campo certificati (L’Emt, Emergency medical team) ce ne sono due, in Toscana a Pistoia e un secondo in Piemonte. “Si tratta di strutte complesse che rispondono ad emergenze utili soprattutto nei paesi esteri quando si deve rispondere a catastrofi e a calamità nazionali” ha spiegato Fabrizio Curcio, Capo del Dipartimento della protezione civile.

L’ospedale da campo, afferente alla colonna mobile regionale della Protezione civile, è progettato a moduli: sala chirurgica, postazioni di triage con due tende per il codice rosso, l’ortopedia, il reparto nascite e il traumatologico. Un ospedale vero e proprio ma con la differenza che può arrivare ovunque e il montaggio è possibile in qualche ora.
L’ospedale da campo porterà anche centinaia di figure di professionali: dai tecnici per il montaggio al personale medico e paramedico.
La nuova struttura nasce dalla partnership tra il Dipartimento della Protezione Civile, la Regione Toscana e il Gruppo Chirurgia d’Urgenza (GCU), in risposta al bando della Commissione Europea – Direzione generale per la protezione civile e le operazioni di aiuto umanitario europee.
Il progetto europeo permette di adeguare l’attuale Posto Medico Avanzato con Chirurgia dell’organizzazione di volontariato GCU per interventi di protezione civile agli standard internazionali per l’Emergency Medical Team di Tipo 2.







