PRATO – Era il 22 maggio scorso, quanto i Carabinieri di Prato furono chiamati in pieno centro cittadino: era stato rinvenuto un uomo di nazionalità marocchina colpito da numerose coltellate.

L’uomo di 49 anni, era stato accoltellato al termine di una discussione da un connazionale di cui non sapeva fornire alcuna descrizione o un indizio decisivo. Per lui solo alcune delicate operazioni chirurgiche al Santo Stefano, avevano evitato più gravi conseguenze.
Le indagini che i militari della caserma di Mezzana, coordinati dalla Dr.ssa Iacopini della Procura di Prato, sono fin dall’inizio apparse non semplici, a causa dell’ambiente assai degradato in cui è maturata l’aggressione e dell’omertà di tutti i soggetti chiamati in causa nella vicenda.
Dopo circa un mese di serrate indagini i Carabinieri della Compagnia Pratese, hanno raccolto una serie di prove che hanno permesso al GIP di Prato di emettere un ordinanda di custodia cautelare in carcere nei confronti di un cittadino di nazionalità marocchina di 43 anni, residente in città da tempo e già noto alle forze dell’ordine.
Ieri alle prime ore del mattino l’uomo è stato fermato dai Carabinieri appena uscito da casa per recarsi a lavoro. Per lui si sono aperte le porte della Dogaia: le accuse nei suoi confronti sono pesantissine: dovrà infatti rispondere di tentato omicidio.



