PISTOIA – Domani domenica 18 giugno si svolgerà una manifestazione alla Croce Arcana per ribadire le ragioni del no al progetto di nuova funivia dal costo di circa 15.700.000 euro, di cui 5,7 milioni a carico dello Stato, e 10 milioni a carico della Regione Toscana.
Il ritrovo è previsto al Lago San Gualberto, presso La Doganaccia, alle 9, da dove i manifestanti partiranno per raggiungere la Croce Arcana. La conclusione è prevista per le 11.

Per gli organizzatori si tratta di “un progetto antitetico allo sviluppo sostenibile della montagna”.
Ricordiamo – spiegano – che Regione Toscana ha riconosciuto agli impiantisti di Abetone un indennizzo di 900.000 euro per coprire le mancate entrate causa mancanza di neve nel periodo 1 novembre 2022-15 gennaio 2023. Questo è l’ultimo di una serie di finanziamenti destinati ormai da anni a coprire i costi di esercizio delle funivie toscane, perché la neve scarseggia e gli sciatori non arrivano. Da una ricerca sul sito della Provincia appare come negli ultimi 5 anni sono stati adottati ben 65 atti per erogare risorse pubbliche a sostegno del sistema neve. Come si può dunque pensare di costruire un nuovo impianto alle nostre latitudini, quando sappiamo già che anch’esso richiederà tutti gli anni sostegni economici di denaro pubblico per pareggiare i conti?
Non a caso manca completamente un piano industriale o business plan del costruendo impianto, ovvero uno studio che riesca a quantificarne i costi di gestione una volta a regime; non sappiamo quindi quante persone dovrebbero usufruire della funivia per arrivare a pareggiare i costi del suo funzionamento e della sua manutenzione ordinaria, in efficienza e sicurezza. Se poi si immagina di voler rientrare di un investimento di 15 milioni di euro nell’arco di 10/15 anni si renderebbe necessario realizzare un utile netto di minimo 1 milione di euro all’anno che corrisponderebbe ad una massa talmente enorme di persone da risultare inconcepibile da tutti i punti di vista da chiunque conosca o abbia mai solo visitato questi luoghi.
“Ci preme infine ribadire – sottolineano gli organizzatori della protesta ad alta quota – che esistono decine di altri modi per impiegare 15 milioni e 700 mila euro in opere realmente necessarie al territorio, quali: il recupero della Casetta Pulledrari a Maresca e del Rondò Priscilla a Cutigliano; la costruzione di un Palazzetto polivalente a Abetone; la dismissione degli impianti abbandonati di Pratorsi (Gavinana), Foresta del Teso (Maresca), la manutenzione delle strade, la manutenzione dei sentieri, la promozione del territorio, ecc…”
Questi gli aderenti alla manifestazione alla Croce Arcana: Touring Club Italiano Toscana, CAI di Maresca, Pistoia, Prato, Firenze, Scandicci, Pescia, Livorno e Barga, Legambiente di Pistoia, Amici del Padule di Fucecchio, Wwf di Pistoia e Prato, Associazione Il Sole per Tutti, Trekking Italia, Un altro Appennino è possibile, Italia Nostra della Valdinievole e Firenze, Lipu Pistoia.


