PISTOIA – Uno show di teatro acrobatico, tra circo contemporaneo e commedia musicale, dove energia e abilità si uniscono a brani rythm e blues in una perfetta sintesi tra musica e movimento.
Alla Fortezza Santa Barbara, nell’ambito della rassegna Spazi Aperti, è andato in scena lo spettacolo “Let’s twist again” con protagonisti i Black Blue Brothers: cinque acrobati kenioti in stile americano che tra giochi d’equilibrio, piramidi umane e salti mortali, eseguiti al ritmo di musica, hanno conquistato i palchi di tutto il mondo.

Lo spettacolo, nato come omaggio e tributo al celebre film “The Blues Brothers” di John Landis, è diventato uno show di successo planetario con innumerevoli repliche e non ha mancato di entusiasmare anche il pubblico pistoiese giunto nel cortile della Fortezza, con applausi e grida di meraviglia di fronte alle acrobazie più ardite e pericolose.
La scenografia dello spettacolo, molto semplice, richiama vagamente alla Chicago degli anni Settanta: ci sono oggetti che vengono utilizzati dagli acrobati nel corso dell’esibizione, un telefono a muro che ogni tanto squilla e dal quale provengono parole incomprensibili, e soprattutto c’è un jukebox colorato che con la sua musica dà il via ai balli e alle acrobazie dei cinque protagonisti, impossibilitati a resistere al ritmo della musica.

Le esibizioni sono intervallate da scenette comiche che in un certo senso si ricollegano alla tradizione del cinema muto, dove il parlato è completamente sostituito dalla gestualità e dove è presente anche un momento di coinvolgimento diretto del pubblico.
I cinque atleti, acrobati e ballerini – Bilal Musa Huka, Rashid Amini Kulembwa, Seif Mohamed Mlevi, Mohamed Salim Mwakidudu e Peter Mnyamosi Obunde – iniziano a scatenare tutta la loro abilità ed energia sulle note di “Let’s twist again” di Chubby Checker, il “fondatore” del twist, un ballo “reinterpretato” in chiave atletica, per dare origine a capriole, salti mortali e piramidi umane.
Da Glenn Miller a Keith Emerson, da Aretha Franklin a Elvis Presley, la colonna sonora dei più grandi brani del repertorio statunitense tra gli anni Quaranta e Settanta accompagna un repertorio dinamico e divertente di giochi acrobatici in un crescendo di difficoltà e complessità d’esecuzione.

Da prove di equilibrismo ai “classici” della tradizione circense, i cinque acrobati offrono al pubblico presente un saggio completo delle loro abilità, destreggiandosi sempre a tempo di musica tra cerchi, corde, tavoli e sedie, fino all’immancabile “gara di limbo” sulle note del celebre ballo caraibico.
Uno spettacolo capace di suscitare ammirazione e meraviglia e di “scatenare” i più piccoli, che al termine dell’esibizione hanno cercato di imitare alcune mosse degli acrobati sul prato della Fortezza. Con un avvertimento d’obbligo: non riprovateci a casa!










