mercoledì, Settembre 9, 2026

Scomparsa dell’architetto Maurice Nio, il cordoglio del Centro Pecci

PRATO – L’architetto e artista olandese, nato nel 1959, aveva dato nel 2016 nuova forma e sostanza al Centro, grazie al progetto architettonico Sensing the Waves, con cui ha ampliato la sede museale di Italo Gamberini.

L’ala del Pecci progettata da Maurice Nio

Questo ha permesso l’estensione degli spazi espositivi del primo piano e la creazione di atmosfere diversificate all’interno del complesso architettonico, atte ad accogliere molteplici possibilità espositive. La nuova ala progettata da Maurice Nio ha permesso nel 2023 al Centro Pecci di avere un’area dedicata in modo permanente all’esposizione di una selezione di opere e materiali delle collezioni. Si deve a lui anche l’iconica “antenna” che spicca sopra il Centro e che, nella sua visione personale, voleva rappresentare sia uno stendardo, alzato con orgoglio per i visitatori, sia un radar sempre pronto a recepire nuovi movimenti e tendenze culturali. 

“Grazie a Maurice Nio – commenta Stefano Collicelli Cagol, direttore del Centro Pecci – Prato e la Toscana hanno un’architettura contemporanea iconica e di grande impatto, che consente al patrimonio pubblico della collezione di essere a disposizione di chiunque voglia conoscere il Centro Pecci e la sua storia. La nuova estensione ha arricchito il museo di numerose nuove strutture che consentono al Centro di essere un luogo al servizio dell’arte e delle comunità che lo visitano”.

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