PISTOIA – Riprese le relazioni sindacali e attenuata la vertenza che a maggio aveva agitato la situazione nelle caserme provinciali dei vigili del fuoco. Pur restando aperte alcune alcune questioni, i principali temi che avevano fatto salire la tensione, portando a inizio maggio a un duro confronto con il Comando. Con malumori e tensioni che (per la prima volta da 20 anni) erano sfociati in uno sciopero. Un maggio di… fuoco insomma.

Uno dei punti fondamentali, “lo stravolgimento dei criteri di mobilità tentato dal Comandante, è stato rispedito al mittente e i criteri di mobilità interna, sebbene siano stati integrati (tutto può essere migliorato ma solo se pienamente bilanciato) sono rimasti nei fondamentali quelli che avevamo già contrattato”.
E’ quello che scrivono, in una nota comune indirizzata a “colleghi e colleghe”, Giancarlo Gori e Matteo Tofani (FP CGIL VVF Pistoia), Luigi Del Moro e Marco Della Felice ( FNS-CISL Toscana nord) e Giuseppe Marini (CO.NA.PO).
“Oltre a questo – aggiungono – abbiamo ottenuto le scuse, attraverso un OdG (seppur scritto in maniera ‘confusa’), delle gravi affermazioni, relative alla mancanza di fiducia, rivolte ad un nostro collega Capo Reparto Riccardo Bartolozzi a cui nuovamente esprimiamo la nostra solidarietà. Abbiamo rimesso ordine e ottenuto la revisione della gestione delle cartelle sanitarie dei Lavoratori, grazie anche al coinvolgimento più efficace e alla proficua collaborazione dell’attuale medico incaricato”.
Per quanto riguarda la fruizione dei permessi – altro tema che aveva acceso le polveri – “abbiamo ottenuto l’abrogazione dell’ODG emanato dal Comando, i cui contenuti erano totalmente non condivisibili ed illegittimi, e la successiva pubblicazione di un nuovo odg (superfluo?!) che ribadisce quanto già normato da circolari e regolamenti vari”.

Restano aperte alcune questioni che saranno affrontate a Settembre.
“Visto perciò il pieno risultato raggiunto – sottolineano i rappresentanti sindacali – sulle questioni principali, pur assicurando che non arretreremo di un millimetro, riteniamo che sia corretto, soprattutto per l’andamento, la soddisfazione e l’onore della nostra comunità lavorativa, tornare gradualmente alla normalità riprendendo, ove ciò sia possibile e ritenuto opportuno, tutte le quotidiane attività di miglioramento e mantenimento dei nostri luoghi di lavoro che, come abbiamo sempre fatto, ci consente di dare lustro alla professione che svolgiamo e al nostro spirito di servizio. Ovviamente nulla sarà lasciato al caso e, come sempre, ognuno di noi saprà fare quello che meglio ci riesce cioè, un bel lavoro di Squadra”.







