mercoledì, Settembre 9, 2026

ISTAT: Pistoia terzultima in Toscana per il verde urbano

di Tina Nuti*

Tina Nuti consigliera comunale di Spirito Libero
Tina Nuti

PISTOIA – In questi giorni di caldo soffocante la stampa ci ha dato delle informazioni da togliere il fiato: Legambiente, al contrario del ministro all’Ambiente, crede ai cambiamenti climatici e mette in guardia sulla loro forte accelerazione. Il report di ISTAT relativo al verde urbano riporta per noi pistoiesi numeri preoccupanti.

Per ISTAT Pistoia, la città del verde che esporta piante apprezzate ovunque, è al settimo posto nell’elenco delle dieci città capoluogo toscane per i metri quadri di verde urbano ad ogni cittadino; oltre 10 punti al di sotto della vicina Prato. Settimo posto anche per il numero di alberi ogni 100 abitanti, in base all’ultimo centesimo del verde del 2021.

Sia Legambiente che la relazione del CNR concordano sulla necessità assoluta e immediata di aumentare il verde urbano per abbassare il caldo reale di 3/ 4 gradi, per contener le polveri inquinanti tramite i cespugli lungo le strade ed è dimostrato, ci dicono dal CNR, che i decessi dal caldo si riducono dal 5 al 20 % dove esistono giardini e ampi spazi verdi.

Queste informazioni devono essere messe a confronto con quello che accadrà nella nostra città a breve, sulle scelte fatte dal sindaco Tomasi e dalla sua maggioranza.

Piazza della Resistenza

Andiamo con ordine.

Primo. Nella zona Vicofaro saranno costruite due residenze per anziani, cementificando oltre 5.300 metri quadri fra edifici e parcheggi; il giardino previsto dal progetto sarà un “contentino” rispetto a quello che poteva essere realizzato. I cittadini dell’intero quartiere perderanno una possibilità di vivere meglio se si considera che un’oasi verde produce effetti benefici oltre i 100 metri di distanza, sempre da studi CNR. Per le due residenze per anziani potevano essere recuperate le strutture già presenti nella zona.

Secondo. Saranno circa 7000 metri quadri non permeabili quelli su cui sarà costruito il palazzetto polifunzionale dell’area ex Pallavicini, previsto dalla Giunta per il costo di 16 milioni. Potevano essere pensate altre soluzioni meno invasive e con più verde, visto che in quell’area soffre importanti flussi di traffico.

Infine. Il progetto PNRR di San Lorenzo non aggiunge niente di verde all’esistente. Per la piazza, la Giunta prevede sostanzialmente un cambio di alberature, i parcheggi resteranno parcheggi e la nella piazza lastricata resteranno i posti auto. Poteva essere l’occasione per soluzioni di parcheggio innovative, realizzare un’altra area verde con nuove piantumazioni per garantire una migliore qualità della vita e fare davvero e non a parole della rigenerazione.

Nel giro di pochi anni, i metri quadri costruiti in città aumenteranno notevolmente. Di contro molti sono gli alberi abbattuti spesso non sostituiti o sostituiti con piccole alberature.

Nei giardini le vasche, che portano refriger, sono tutte tristemente vuote e i giochi d’acqua innovativi promessi per piazza della Resistenza appartengono al mondo dei sogni.

Mentre le città toscane si stanno organizzando per migliorare le condizioni di vita dei loro cittadini, il Comune di Pistoia dà permessi a costruire, consuma suolo in barba alle leggi nazionali e regionali, e resta fermo sulla pianificazione.

La città sempre più calda e soffocante spero che non accetti tutto perché già deciso perché Pistoia ha bisogno di respirare.

*Capogruppo Civici e Riformisti

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