mercoledì, Settembre 9, 2026

Turismo a Pistoia, il grande caldo spinge fuori dalle città

PISTOIA –  Gli alberghi di Pistoia sono al lavoro su buoni ritmi per la fine del mese di luglio e il periodo di agosto: il trend si colloca mediamente sugli stessi livelli di un anno fa, anche se il boom non si registra ancora, complice il grande caldo che allontana i turisti dalle città d’arte. È la fotografia dell’estate pistoiese del turismo, arrivati alle porte di agosto. A scattarla è Confcommercio Pistoia e Prato, che ha intervistato un campione di attività associate. 

Panoramica del centro storico di Pistoia

Una dinamica all’interno della quale confluiscono fattori a tratti divergenti. Da un lato, il fenomeno dell’overbooking e dell’overpricing fiorentino, che spinge flussi inediti di turisti verso la città; dall’altro il clima che nelle ultime settimane ha reso roventi i centri urbani, determinando una selezione della meta turistica più improntata a luoghi che consentano di ripararsi dalla calura, come la montagna o le fasce costiere.

Ma c’è anche chi non risente di questo scenario. “Nel nostro caso – commenta Veronica Bozzi, di Villa Cappugi – le cose stanno andando molto bene, anche oltre le previsioni, complice il sovraccarico che si registra a Firenze, Pisa, Lucca. Devo dire che stiamo andando meglio anche del periodo pre-pandemico. I turisti stranieri restano mediamente tre giorni, sono prevalentemente famiglie o coppie dal nord e centro Europa, ma stiamo assistendo anche al ritorno degli americani. E inizia a muoversi anche il mercato asiatico, con Taiwan e la Corea in testa. Molto apprezzata, visto il clima, la nostra piscina”.

Leggermente più cauta Sara Pasquetti, di Palazzo 42, che punta sul rafforzamento dell’offerta attrattiva locale: “Quest’anno la Giostra dell’Orso ha portato in città più turisti di un anno fa e ci ha fatto riempire le camere. È il segno che dobbiamo comunicare ancora meglio le nostre peculiarità. Tra luglio e agosto registriamo solo un lieve rallentamento rispetto ad un anno fa: il caldo, certo, ma forse anche il fatto, parlo degli italiani, che dopo molto tempo si opta di più per la vacanza all’estero”.

Di maggiore spinta sugli eventi interni parla anche Simone Bonino, dell’Hotel Patria: “Noi – ricorda – lavoriamo molto con i clienti business. Una dinamica che al momento ci mette al riparo dalle fluttuazioni di un mercato condizionato da un caldo anomalo e da un overbooking fiorentino che spinge maggiormente verso mare e montagna. Al momento registriamo una lieve flessione rispetto ad un anno fa, mentre prima dell’inizio dell’estate abbiamo lavorato molto bene specie con i gruppi”.

“Al netto di un clima a tratti inedito – commenta Tiziano Tempestini, Direttore di Confcommercio Pistoia e Prato – il turismo pistoiese denota un buono stato di salute e manifesta margini di crescita evidenti, complice il sold out delle strutture nell’area fiorentina. Ora si tratta di gestire al meglio questo tipo di fenomeno, per continuare a coltivare l’ambizione di diventare meta per soggiorni ricorrenti, sempre più lunghi e qualitativamente interessanti”.

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