mercoledì, Settembre 9, 2026

La fotografia “in musica” di Simone Chelucci ospite a Roma

ROMA – C’è anche il fotografo pistoiese Simone Chelucci tra gli “ospiti” della mostra fotografica “One Thousand Fabolous Faces” del fotografo romano Simone Cecchetti, attualmente in corso a Roma presso lo Spazio Field di Palazzo Brancaccio.

Una location suggestiva e d’eccezione per un’antologica sul lavoro di Cecchetti, fotografo e ritrattista, tra i più importanti fotografi italiani del settore musicale, nonchè curatore delle copertine degli album di numerosi artisti come Zucchero, Niccolò Fabi, Fiorella Mannoia, Daniele Silvestri, Mannarino, Diodato e Fabrizio Bosso. “One Thousand Fabolous Faces” è un progetto in grado di rappresentare in modo esaustivo la sua produzione artistica, con fotografie di anni di concerti ed eventi in ambito musicale in ogni parte del mondo.

Il fotografo pistoiese Simone Chelucci con le sue foto esposte all’interno della mostra di Cecchetti a Roma

L’esposizione, inaugurata lo scorso 21 aprile e aperta al pubblico fino al prossimo 5 settembre, con la curatela di Marco Dionisi Carducci e il contributo critico di Gino Castaldo, permette di apprezzare l’intero percorso artistico di Cecchetti in una mostra caratterizzata da oltre mille scatti, molti dei quali assolutamente inediti, di oltre mille artisti diversi tra loro.

È proprio il numero “mille” a dare il titolo alla mostra, sottolineando la particolarità e la diversità dei “volti” degli artisti fotografati in maniera originale da Cecchetti durante i concerti: la strada del fotografo romano è quella della narrazione sensibile e penetrante, che progredisce verso la ricerca poetica, umana e psicologica dei soggetti ritratti. Scatti in bianco e nero e a colori, in grado di raccontare, nei più variegati contesti, l’opera di un artista dal taglio unico, firma riconoscibile “capace – come sottolineato da Gino Castaldo – di rendere il soggetto, colto nel pieno aspetto fisico e mentale della performance, perfettamente in posa”.

Nelle foto in esposizione “scorrono” grandi nomi della musica mondiale, a BB King a Roger Waters, da Noel Gallagher a Skin, da Bruce Springsteen a Juliet Lewis, passando per Nick Cave, Michael Stipe, Bjork, Lady Gaga, Lou Reed, Madonna, Renato Zero, Steven Tyler.

Durante i quattro mesi dell’esposizione Simone Cecchetti ha deciso di dedicare uno spazio anche ad altri fotografi, dando così la possibilità a chi rientrava nel contesto della mostra di presentare il proprio progetto e di poter esporre a rotazione per una settimana le proprie fotografie inerenti al tema musicale. Ciò nel rispetto di un’idea di “condivisione” che per l’artista deve essere concreta e reale, come sostenuto anche dalla sua Music Photography Academy, accademia di fotografia musicale aperta quest’anno, nata con l’obiettivo di dare a tutti la possibilità diventare fotografi musicali professionisti.

È così che Simone Chelucci, dopo aver preso visione della mostra e aver letto di questa possibilità, ha deciso di presentare a Cecchetti una selezione di dieci fotografie del suo progetto “Vedere…in musica”, una raccolta di foto incentrate sui “particolari” e sui “dettagli” degli artisti durante i concerti.

Fotografie che il pubblico pistoiese quest’anno ha già avuto la possibilità di osservare a febbraio in una mostra personale al Bohero e a giugno alle Sale Affrescate del Palazzo Comunale all’interno del progetto “Frammenti” a cura di Giusy Cumbo.

Foto che hanno ottenuto un riscontro positivo anche a Roma: Simone Chelucci è stato inserito da Cecchetti tra i suoi fotografi “ospiti” e ha avuto l’opportunità di esporre le dieci foto “in musica” nello spazio di Palazzo Brancaccio dal 22 al 29 luglio insieme ad altri sei colleghi.

È stata un’esperienza emozionante – ha commentato Chelucci – che mi ha dato la possibilità di esporre alcune mie fotografie in uno spazio così prestigioso, con l’opportunità preziosa di far conoscere il mio lavoro fotografico a un pubblico più ampio. Per me è un onore aver preso parte a questo progetto e aver potuto dialogare attraverso l’arte fotografica con un maestro del settore come Simone Cecchetti”.

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