di Marco Furfaro* e Matteo Giusti**
Non possiamo che osservare con molta preoccupazione la decisione del Governo Meloni di eliminare il reddito di cittadinanza, una misura che svolgeva un ruolo fondamentale nel fornire sostegno alle persone povere e fragili della nostra società.
È vero che in ogni sistema possono esserci individui che tentano di approfittare delle misure di sostegno, ma non possiamo far pagare a chi è già in una situazione di fragilità per le azioni di pochi “furbi”. Tagliando il reddito di cittadinanza, la destra sembra colpire duramente le fasce più vulnerabili della popolazione, aumentando il rischio di ulteriori difficoltà e disuguaglianze sociali.

Marco Furfaro, Deputato Partito Democratico: La destra, anche gli esponenti del nostro territorio, ha passato gli ultimi mesi a strombazzare che avrebbero difeso gli italiani, per poi arrivare al governo e togliere ogni strumento di aiuto contro la povertà, prima cancellando il fondo affitti, poi quello contro la morosità incolpevole e ora il reddito di cittadinanza. Sono passati dal “prima gli italiani” a “i poveri per ultimi”. Con che coraggio passeranno le vacanze di agosto i parlamentari del territorio sapendo che molte famiglie pistoiesi non avranno un euro per mettere insieme pranzo e cena? Come è possibile che parlamentari che dovrebbero difendere il proprio territorio alzino le spalle dinanzi al dolore di famiglie che saranno lasciate sole?
Governano con l’algoritmo della cattiveria. Perché si poteva cancellare il reddito, ma si doveva prevedere altri strumenti. Invece, centinaia di migliaia di famiglie in Italia e centinaia a Pistoia, rimarranno senza niente. Una cattiveria inutile e inaudita, che fomenterà solo rabbia sociale e distanza dalla politica. Il sindaco di Pistoia e gli esponenti in Parlamento e al governo della destra pistoiese farebbero bene a pensare alla vita dei cittadini rimasti senza aiuti, anziché fare campagna elettorale per le regionali del 2025.

Matteo Giusti, Consigliere Comunale PD: Presto il nostro Comune si troverà a fronteggiare gravi conseguenze a causa di questa decisione. Le difficoltà che gli uffici dei servizi sociali hanno incontrato negli anni passati si amplificheranno, mettendo a dura prova la macchina comunale nel trattare questo tema così importante.
Il silenzio del Sindaco e dell’Assessora Celesti sulla questione mi preoccupa ancora di più. Spero vivamente che il Comune di Pistoia non si faccia travolgere da questa situazione che il Governo Meloni sembra scaricare direttamente sui territori. È fondamentale che il Sindaco, anziché pensare alle candidature future, affronti i problemi reali della città e si prepari ad affrontare le situazioni di emergenza che presto potrebbero essere alle nostre porte.
*Deputato Partito Democratico **Consigliere Comunale PD









