giovedì, Settembre 10, 2026

Il centro storico sta morendo e la giunta è in vacanza

di Paolo Tosi*

PISTOIA – Non mi iscrivo più alla schiera dei molti che contano le tante chiusure di negozi storici, è una tendenza che mi addolora troppo, però voglio continuare a denunciare l’immobilismo di questa Giunta. Siamo in agosto e forse sono in ferie, ma a me sembrano perennemente in vacanza. Latitanti su un problema che ha ormai raggiunto un livello allarmante. Solo la Giunta a Pistoia sembra non accorgersene.

Una delle tante saracinesche chiuse nel centro storico

La gestione del nostro centro cittadino è ormai sfuggita di mano a questa amministrazione comunale.

Nessuna strategia per rilanciarlo e per attrarre investimenti, i negozi chiudono, dopo Luisa Spagnoli anche l’Arcobaleno, i residenti fuggono ma soprattutto si sta perdendo l’identità del nostro centro cittadino.

Questa giunta vive alla giornata, sempre in ritardo e impreparata, mentre altre realtà anche vicine a noi sono corse ai ripari per fermare il declino delle loro città. L’avvento di Amazon, il ceto medio impoverito, la crisi dei consumi ce l’hanno tutti non solo Pistoia, basta alibi.

I negozi chiudono, via Cavour è uno stillicidio, anche su La Sala non mancano saracinesche chiuse, se ci si sposta di poco c’è via Della Madonna che salvo alcuni commercianti che resistono poi è una desolazione, via Carratica ormai è un ricordo di quella che abbiamo conosciuto, ma anche il Globo, via Cino, via Curtatone e Montanara contano numerose attività che hanno chiuso e mai riaperto. Anche la zona di via Carratica non è messa meglio.

E questa Giunta che fa oltre a qualche raduno di Fiat 500 in piazza del Duomo? Molto poco.

Nessun investimento serio in eventi strutturati né campagne promozionali efficaci.

Presenta un regolamento del commercio che di fatto non propone niente di virtuoso, sana situazioni che si sono create nel tempo senza capo né coda e nell’intento di accontentare un po’ tutti costringe Pistoia a restare al palo.

Emette un’ordinanza sulla Ztl e ovviamente non la fa rispettar: tutti entrano e parcheggiano ovunque.

Non ha uno straccio d’idea sulla mobilità urbana, non c’è un “sistema parcheggi” che dia risposte serie e concrete ai residenti e a chi vuole o deve venire in centro.

Ha di fatto rinunciato ad intercettare fasce di turisti come i camperisti e campeggiatori che invece stanno facendo la fortuna di altre città.

Molti dei centri storici toscani hanno un piano per i dehors, spesso realizzati stabilendo regole di risistemazione di spazi pubblici dove si valorizza la professionalità degli esercenti e non l’improvvisazione, qui non si capisce che progetto abbia in mente la Giunta.

Gli eventi più attrattivi di rilievo sono stati proposti e per fortuna da privati e dalla Fondazione Cassa di risparmio, il Comune invece ha proposto un Festival Blues allestito di rincorsa e quindi dimesso come non si era mai visto.

Tutti i giorni assistiamo ad un bollettino del malumore fatto di proteste, rivendicazioni, articoli di giornale, post sui social, negozi che chiudono ma anche di proposte avanzate dai negozianti e ristoratori, istanze dei residenti appelli delle categorie perché si attuino politiche concrete di contrasto alla desertificazione e di rilancio del centro, ma dall’amministrazione nessuna risposta.

Abbiamo capito che Tomasi vuole andare in Regione ma a noi pistoiesi interessano più le sorti della nostra città e il nostro centro storico ha bisogno di ritornare attrattivo, vivibile e competitivo e la politica non può rimanere ferma perché Pistoia ha tutto il potenziale per farcela ma serve veramente un cambio di passo.

*Consigliere comunale PD

Related Articles

2 COMMENTI

  1. Questa situazione c’era anche prima del 2017 e nessuno faceva nulla. Il caffè del Globo e il caffè Valiani sono stati tanti anni chiusi senza che nessuno sollevasse obiezioni così come alcuni alberghi e ristoranti in centro. Mi chiedo i problemi si vedono solo oggi perché non siamo più dalla parte tanto desiderata ?

  2. ma la legge Bersani che estrazione ha? i vari centri commerciali fatti nascere come funghi sono di questi ultimi anni? i comportamenti “modaioli” (vedi proliferare di locali per movida!) sono di origine politica, e magari nascono con questa giunta – o la precedente? credo veramente che “decenza” sia un sostantivo che male si associa a talune forze partitiche – non uso politiche perchè la politica sarebbe cosa seria!

Rispondi

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

ULTIMI ARTICOLI