di Alberto Vivarelli
PISTOIA – Mi legava a Eugenio Fagnoni una lunga amicizia, nata nel mondo dell’informazione per poi consolidarsi in altri campi.
Eugenio era già al Tirreno quando venne aperta la redazione pistoiese, nel febbraio 1989. Per lui si trattò solo di intensificare una collaborazione col giornale che era nata molto prima con la direzione di Livorno.
La collaborazione si rafforzò quando assunsi la guida della cronaca pistoiese di quel giornale, andando oltre la cronaca; Eugenio, infatti, fu protagonista attivo di numerosi progetti extra editoriali che il quotidiano proponeva e che riguardarono soprattutto il mondo dell’agricoltura che lui conosceva come le sue tasche.
Quando lasciai Il Tirreno, fu il primo giornalista che contattai, ricordo ancora: ci incontrammo in un bar alla periferia della città. Gli esposi il progetto ma già a metà pose la sua mano sul dorso alla mia e disse, semplicemente, “ci sto”. E la collaborazione proseguì, con mia grande soddisfazione, su Reportpistoia di cui Eugenio fu uno dei fondatori e parte fondamentale di un motore che stava mettendosi in moto con qualche difficoltà e con un futuro tutto da scrivere.
Ricordo ancora i viaggi in auto, le discussioni di politica, giornalismo ma anche di sport, un’altra sua passione: era stato giocatore di basket a Bologna (non ricordo su quale sponda) e per tanti anni ha raccontato la Pistoiese ma era stato protagonista attivo del progetto “Pinocchio sugli sci” supportando i fondatori Ugo Poli, Giancarlo Giannini e Marcello Fontana.
Per Eugenio il giornalismo era una grande passione ma il suo amore era diviso tra scuola, politica e agricoltura (suo il progetto della fortunatissima trasmissione a Tvl “Ora verde”).
E’ sempre stato un amico e un collaboratore vero, di quelli che non risparmiano le critiche, anche feroci, che solo l’amicizia riesce a comprendere ma esultava con noi per i risultati che il giornale raggiungeva mese dopo mese. I suoi consigli mi hanno aiutato molto a guidare la navicella di Report tenendola lontava da squali e avvoltoi.
Grazie Eugenio, fai buon viaggio e su quella nuvola prima o poi studieremo qualcosa di nuovo.










