mercoledì, Settembre 9, 2026

Prato, il doppio concerto di Bugo e Silvestri è un inno alla riflessione

di Beatrice Beneforti

PRATO – Nella seconda serata di Settembre Prato è Spettacolo, festival organizzato da Fonderia Cultart in collaborazione con il Comune di Prato, in piazza Duomo si sono esibiti prima Bugo e a seguire Daniele Silvestri con la sua numerosa band.

Daniele Silvestri sul palco di piazza Duomo a Prato (foto di Giovanni Fedi)

Bugo ha aperto con il suo gruppo creando una forte atmosfera rock che trasmetteva una sensazione di puro divertimento mischiato a una sorta di “liberazione” dell’artista da certe sovrastrutture.

Poi, dopo quattro anni da “La terra sotto i piedi”, Daniele Silvestri è tornato a suonare – tra alcune vecchie sue canzoni conosciute dal grande pubblico – il suo decimo album “Disco X” uscito lo scorso nove giugno.

Sul palco ha raccontato alcune delle storie che ha ricevuto. Silvestri, infatti, per scrivere questo album, ha chiesto al suo pubblico di inviargli storie vere e inventate.

In un momento in prima persona ha parlato dei suoi dubbi, dei suoi pensieri, di come una persona adulta si possa sentire davanti allo specchio, ha parlato della guerra, ha cantato “ogni bambino è il mio bambino”, riferendosi a quelle persone che nascono, crescono – e talvolta muoiono – in un conflitto.

Si è rivolto al suo pubblico parlando di responsabilità e ha citato alcuni dei suoi collaboratori del disco, tra cui Fulminacci: “Se nello specchio dovessi vedere il me di trent’anni fa, vedrei Fulminacci”.

Un concerto riflessivo fatto di studio e di sperimentazioni musicali, molto apprezzato dal pubblico presente in piazza.

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