mercoledì, Settembre 9, 2026

Venezia, il giorno dei Castellitto e della contestazione femminile

di Giacomo Martini

VENEZIA – La settima giornata dell’80ª edizione della Mostra del Cinema di Venezia ospita due film in concorso: “Enea” di Pietro Castellitto, anche interprete al fianco di Benedetta Porcaroli e del padre Sergio, e “Zielona granica” (Il confine verde) di Agnieszka Holland. Attesi tra i fuori concorso “Hit Man” di Richard Linklater e il documentario “Ryuichi Sakamoto: Opus” di Neo Sora. Debutta invece a Orizzonti Extra “Day of the Fight”, opera prima da regista di Jack Huston. 

Pietro Castellitto al Festival del Cinema di Venezia

Nella giornata di ieri presentati in concorso “Priscilla” di Sofia Coppola e “Aku Wa Sonzai Shinai” (Evil Does Not Exist) di Ryusuke Hamaguchi, mentre fuori concorso “Coup de Chance” di Woody Allen e “The Penitent – A Rational Ma”, che ha segnato il ritorno alla regia di Luca Barbareschi.

In occasione del red carpet di Woody Allen, l’87enne regista e attore non si è accorto della protesta femminista di un gruppo di donne che ha manifestato contro la “cultura dello stupro”. Il motivo della protesta era legato alla presenza alla Mostra di tre registi accusati di violenze sessuali: Roman Polanski, Woody Allen e Luc Besson.

Alle Giornate degli autori (Notti Veneziane) la prima prova da regista di Alessandro Roia con “Con la grazia di un dio”. Molte le star sul tappeto rosso per le anteprime. Sergio Castellitto racconta il mondo del film “Enea” con il figlio Pietro, regista.

“Il film racconta una generazione di madri e padri per bene ma interiormente crepati, falliti, a fronte di una generazione di giovani per male che però sono intimamente romantici, tragici, e da qualche parte profondamente onesti” ha spiegato l’attore.

“Ti senti vivo se stai sul limitare di qualcosa – ha spiegato Pietro Castellitto -, se hai la sensazione che davanti a te hai delle pagine bianche. Noi è come se fossimo nati in mezzo a un libro, la prima generazione del mezzo a un libro, anche il futuro è già scritto. Quello forse può svuotarti,  può levarti la fame, può levarti la creatività”.

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