SAN MARCELLO – Il Partito Democratico di San Marcello Piteglio dice No alla funivia Doganaccia-Corno alle Scale e respinge il collegamento del progetto al recupero dell’immobile della Casetta dei Pulledrari, considerando “un ricatto inaccettabile ”tenere uniti i due progetti”. Tra l’altro – sottolinea la nota del Pd comunale – si tratta di “due progetti assolutamente slegati che insistono su territori diversi”.

Per il Pd della montagna il progetto della funivia è ormai datato e c’è la “necessità di ridefinire le priorità, nell’ottica di un uso ottimale delle risorse disponibili”. Si tratta di un fronte che si apre all’interno del Partito Democratico, perchè il progetto è sostenuto proprio dalla Giunta regionale, anche se le contestazioni della scelta non erano mancate. Ma le scaramucce rischiano ora di trasformarsi in una guerra.
La nota del partito di San Marcello Piteglio si chiude chiedendo alla Segreteria regionale “di approfondire queste tematiche, di ascoltare i territori, di far superare vecchie logiche nella direzione di una politica che punti alla valorizzazione delle aree interne, non con progetti faraonici e costosi “.
La posizione è stata assunta dall’Unione comunale nell’ultimo incontro e nel cappello al comunicato viene precisato che “ogni diversa posizione, pur legittima, di singoli iscritti, non rappresenta la posizione del partito, specialmente quando espressa da chi da oltre un anno non partecipa e riunioni degli organismi comunali”.
Toni duri insomma e perentori. I Dem della montagna creano un terremoto interno e aprono un terreno di scontro che dovrà per forza portare a un chiarimento e a ripensare scelte che sembravano già fatte. (m.d.)

La nota integrale dell’Unione comunale
del Pd di San Marcello Piteglio
L’Unione Comunale di San Marcello Piteglio del Partito Democratico, riunitasi in data 8 Agosto 2023, in relazione al progetto di realizzazione della nuova funivia di collegamento fra la Doganaccia e il Corno alle Scale ed al progetto di ristrutturazione della Casetta dei Pulledrari nella Foresta del Teso approva la seguente posizione:
1. Dal momento che l’idea progettuale del collegamento funiviario Toscana-Emilia nasce diverse decine di anni fa, è oggi necessario rivalutarla e collocarla in un contesto profondamente mutato dal punto di vista ambientale-climatico, economico e sociale che tenga conto anche della necessità di ridefinire le priorità per la nostra montagna, nell’ottica di un uso ottimale delle risorse disponibili. Non a caso sta crescendo un vasto movimento di associazioni e cittadini che contestano questo progetto.
2. Il progetto della nuova funivia è stato rilanciato negli ultimi anni senza un adeguato coinvolgimento del territorio e delle istituzioni interessate. Infatti l’allora Comune di San Marcello Pistoiese, nel quale ricade il 90% del progetto, non è stato coinvolto nella fase decisionale, ma solo informato successivamente.
3. Non possiamo aderire ad una posizione che si limita a dire che le risorse vanno spese per non perderle. Un progetto di queste dimensioni e di questo importo (circa 15 milioni di euro) richiede una scelta consapevole.
4. E’ per questi motivi che abbiamo sostenuto con forza la scelta di un percorso partecipativo, che il Comune di San Marcello Piteglio si è fatto carico di intraprendere. Ci teniamo a sottolineare che di questo percorso e delle sue conclusioni si deve tener conto nella decisione finale; decisione che dovrà essere presa dalle istituzioni competenti, senza condizionamenti e senza ricatti.
5. Risulta per noi inaccettabile la posizione espressa dalla Regione Toscana, tramite una nota a firma di una dirigente/funzionaria, che condiziona il finanziamento al progetto per il recupero dell’immobile Casetta dei Pulledrari (peraltro di proprietà della Regione Toscana) al buon esito del progetto della funivia. Un ricatto inaccettabile. Tra l’altro i due progetti sono assolutamente slegati e insistono su territori diversi. Non a caso il Comune di San Marcello Piteglio ha posto con forza alla Regione il recupero della Casetta per il rilancio della Foresta del Teso (tutto patrimonio regionale in gran parte abbandonato e da valorizzare) e per dare impulso ad un turismo basato sulle risorse ambientali e storiche del territorio comunale.
6. Chiediamo alla Segreteria regionale del Partito Democratico di approfondire queste tematiche, di ascoltare i territori, di far superare vecchie logiche nella direzione di una politica che punti alla valorizzazione delle aree interne, non con progetti faraonici e costosi non solo nella fase di realizzazione ma anche nella manutenzione successiva. Con le stesse risorse si possono finanziare più progetti di recupero e sviluppo del territorio. Questo è quello che chiediamo noi. I risultati delle elezioni amministrative locali nel nostro Comune dimostrano, più di ogni altra cosa, il forte collegamento con i nostri cittadini e le categorie produttive. Aiutateci a non disperdere questo patrimonio. San Marcello Piteglio, 08.08.2023
Valerio Sichi, Segretario Comunale PD San Marcello Piteglio


