PISTOIA – Da pochi giorni le scuole dell’infanzia del Comune di Pistoia hanno aperto le porte ai bambini dai tre ai sei anni, ma i giardini di quegli edifici scolastici non hanno offerto né la sicurezza né la qualità del servizio che dovrebbero erogare.

Lo denuncia Tina Nuti, consigliera comunale del gruppo Civici e Riformisti.
Alla storica scuola dell’infanzia “La Filastrocca” i bambini e le loro famiglie non hanno trovato le condizioni attese. Queste le preoccupazioni e i disagi denunciati da alcuni genitori: nel giardino l’erba è alta e insicura per bambini così piccoli che non possono vedere eventuali rischi del terreno e farsi male, come è accaduto nel passato; il pergolato utile nei momenti di maggiore caldo è stato giustamente tolto perché vetusto, ma non è stato sostituito con un altro manufatto nonostante le varie richiesta fatte dai genitori; il riparo dal sole e la freschezza dell’aria non sono garantiti neppure dai due alberi di recente piantumazione così piccoli che serviranno decenni prima di svolgere questa funzione. In realtà i giardini rappresentano un elemento importantissimo per le scuole dell’infanzia perché i bambini piccoli anche quando è freddo, nelle ore centrali del giorno, devono uscire dal momento che giocare all’aria aperta migliora le loro condizioni di salute e il loro benessere generale, fin da piccolissimi.
“La sensazione – spiega Tina Nuti – che ci sia una forte difficoltà che rasenta l’indifferenza, da parte del Comune, alla cura dei giardini scolastici è testimoniata anche dalla facilità con cui sono state gettate le sedute in legno che i genitori avevano costruito e donato alla scuola per rendere più accogliente e funzionale il giardino, in accordo con il servizio comunale. Sedute gettate e non sostituite con nient’altro di maggiore qualità, se il problema era quello della fattura artigianale dei manufatti. Del resto anche il taglio dell’erba quando eseguito è molto approssimativo, la ditta che lo esegue taglia dove raggiunge facilmente senza ripulire e curare il giardino che deve invece essere sicuro perché frequentato da bambini molto piccoli e che meno di altri sano comprendere i rischi.
Insomma una situazione, quella denunciata dai genitori della scuola dell’Infanzia La filastrocca, che non fa onore alla tradizione educativa di Pistoia né alle promesse di manutenzione e sicurezza dell’amministrazione Tomasi”.







