mercoledì, Settembre 9, 2026

Con l’architetto Boeri un Piano strategico per il rilancio della Valdinievole

di Marcello Paris

PISTOIA – “Naturalmente Valdinievole”, è lo slogan, o brand, indicato dall’architetto paesaggista Stefano Boeri per caratterizzare un territorio: Boeri è arrivato  a Pistoia per presentare il Masterplan elaborato per il rilancio di un territorio che dopo il boom degli anni ’70 ha avuto un certo declino economico e sociale.  Al centro dell’elaborato una pista ciclabile di 72 chilometri e il potenziamento dei collegamenti viari compresa la ferrovia.

I comuni interessati al Piano

Alla presentazione del Piano, nella sede della Fondazione Caript che ha commissionato il lavoro, c’erano tutti gli 11 sindaci  del comprensorio coinvolti  per il rilancio e valorizzazione dei loro territori.

Tutto era iniziato nell’autunno  del 2022 in occasione dei trenta anni della Fondazione Caript quando il suo presidente  Lorenzo Zogheri, presente l’architetto, annunciò la redazione del Masterplan. Ora quell’idea ha preso forma e si inserisce nel più ampio progetto teso alla riqualificazione dei Borghi che pur pieni di storia rischiano lo spopolamento e il declino.

Boeri e Zogheri

Come ha detto il presidente Zogheri, affiancato dalle vice presidente Cristina Pantera che ha coadiuvato Boeri nella stesura del piano, “il nostro intento è stato di offrire un importante contributo in termini di idee e progettualità per lo sviluppo della Valdienvole. La proposta, condivisa con le amministrazioni locali, è incentrata su temi che sono per noi fondamentali: sostenibilità ambientale, valorizzazione del patrimonio naturalistico e culturale, identità e coesione come elementi centrali nella competizione tra territori”

Il territorio preso in esame riguarda un’area di 260 chilometri quadrati e 120 mila residenti che occupano meno di un quarto dell’area. I borghi interessati sono 22 borghi molti di rilievo storico con ambienti variegati che possono essere divisi in tre distinti paesaggi: paesaggio delle colline, paesaggio dell’acqua  rappresentato dalle diramazione del fiume Pescia che confluiscono nel Padule, e il paesaggio della piana e Padule di Fucecchio che insiste sulla Valdinievole. Poi ci sono le Terme di Montecatini da rilanciare, il Parco di Pinocchio,  un’attrazione internazionale ed infine la Svizzera Pesciatina ed i terreni agricoli parzialmente abbandonati o sottoutilizzati.

Per redigere il Piano, ha detto Stefano Boeri, “Siamo partiti dall’analisi oggettiva dell’esistente, dalle eccellenze enogastronomiche e produttive fino alle attrazioni turistiche più o meno note prendendo in considerazione i problemi legati alla mobilità di primo livello come autostrada e ferrovia e il deficit digitale nei luoghi che hanno subito maggiormente lo spopolamento”.

Boeri e Zogheri con alcuni dei sindaci

In particolare il Masterplan, oltre al rilancio delle terme  prende in considerazione il potenziamento del Mercato dei Fiori di Pescia, la rete di  impianti sportivi di rilevanza sovra locale. Non viene, naturalmente, trascurata la connettività fisica e digitale per valorizzare il patrimonio esistente.

L’anello ciclabile di 72 chilometri, finanziato a livello nazionale con un Decreto del 2018, potrebbe utilizzare tracciati già esistenti ora trascurati, come strade bianche e sentieri collinari  e potrebbe rappresentare un attrazione turistica in più, come già sperimentata in altri luoghi, per incrementare l’attrattiva enogastronomica e paesaggistica.

Oltre all’anello principale sono previsti due raccordi secondari: anello secondario della Svizzera Pesciatina e quello del Padule.

Il precorso, o i percorsi, mettono in rete il sistema della ricettività con una fruizione lenta di breve o lungo periodo con luoghi  (hub)  di sosta e aree, anch’esse di sosta breve o prolungata dove si troveranno dei totem informativi. 

Il Masterplan prevede anche l’autosufficienza energetica con l’implementazione di fonti rinnovabili e sostenibili.

Insomma un Piano ambizioso totalmente realizzabile, ha tenuto a sottolineare Boeri, condiviso dai sindaci che hanno collaborato alla sua stesura indicando necessità e priorità e che dovranno sottoscrivere un protocollo che coinvolga anche la Regione, nella speranza che non sia un piano dei sogni e che a breve sia fatto conoscere il piano di fattibilità e le risorse necessarie che, come ha detto nel saluto iniziale la vice presidente Cristina Pantera, dovrà vedere impegnati Regione e Comuni.

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