mercoledì, Settembre 9, 2026

Il Pd toscano fa marcia indietro sulla quotazione in borsa della multiutility? Ora si apra un confronto vero


PISTOIA – “La quotazione in Borsa della Multiutility sta tramontando grazie alla mobilitazione popolare, certo non grazie ai sindaci del PD che, insieme a quelli di destra e centrodestra, pochi mesi avevano accettato tutto.

Se il PD cambia idea, bene. E’ positivo che i sindaci di Firenze, Prato e Empoli abbiano deciso di frenare sulla quotazione in borsa, uno degli aspetti che – unitamente a tante e tanti, a cominciare dal movimento toscano per la difesa dell’acqua pubblica – abbiamo sempre contestato e contrastato.

Un po’ meno positivo che annuncino di “sospendere” la quotazione borsistica e non la cancellazione.

La proposta di Fossi è una soluzione transitoria; si rinvia tutto a dopo le elezioni 2024. Adesso quindi aspettiamo gli atti conseguenti, ribadendo comunque la nostra contrarietà alla operazione multi utility in sé: ci vogliono realtà di diritto pubblico, non privato che quindi non abbiano la massimizzazione dei profitti come fine ultimo, come invece ben indicato nei piani presentati e votati anche dal PD nei consigli comunali, ma che facciano gli interessi (come qualità, capillarità del servizio e tariffe) delle cittadine e delle cittadine e non dei potentati di borsa, di soci privati o di proprietà pubbliche asservite alle logiche del mero mercato. Intanto raccogliamo anche noi questo primo successo che ci vede presenti nella mobilitazione.
Fermo restando che, se tramonta la Borsa – sempre se…- cominciamo a smontare questa Multiutility come strumento “Monstre” che deciderà le politiche ambientali al posto della politica e del confronto sociale e democratico. Pessima prospettiva e per noi inaccettabile.

Noi comunisti lavoreremo per una proposta che smantelli quella superholding e riparta dai bacini idrogeologici per l’acqua e bacini omogenei per i rifiuti. Perché le politiche ambientali, quelle che si occupano di beni primari e di cicli vitali della produzione, uso e riuso delle merci, devono rimanere pubbliche”.


Segreteria provinciale di Rifondazione Comunista – S. E. di Pistoia

Related Articles

Rispondi

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

ULTIMI ARTICOLI