PISTOIA – Nell’ultimo anno abbiamo assistito a una situazione sanitaria regionale sempre in forte sofferenza. A Novembre 2022 la Regione Toscana ha deciso di eliminare il trasporto gratuito per i malati oncologici con la scusa di “rinnovare il modello organizzativo”.

Da quel momento e fino ad oggi la regione ha tentato di aggiustare il tiro del provvedimento con scarsi risultati, infatti le associazioni di volontariato sono ancora in aperto contrasto con Regione Toscana a causa della revisione delle tariffe erogate per il servizio e per l’iter burocratico che i malati oncologici, compresi anziani e persone non autosufficienti, devono seguire per riuscire a vedersi riconosciuto un contributo che risulta comunque insufficiente.
Nel gennaio del 2022 avevamo già espresso come Gruppo Consiliare la nostra contrarietà al provvedimento e avevamo chiesto che la Regione Toscana si dotasse di un regolamento per la concessione del trasporto oncologico gratuito e che si facesse carico di questo servizio in maniera seria e completa.
Per i molteplici sprechi della Regione ci sembra ingiusto e iniquo penalizzare le fasce più deboli come quelle dei malati oncologici, invece di cercare di ottimizzare le risorse e indirizzarle dove sono necessarie. Inoltre è da segnalare, secondo i dati pubblicati sul sito della Regione Toscana aggiornati a luglio 2023, che i giorni medi di attesa per le visite mediche hanno raggiunto vette inesplorate: i tempi di attesa per una visita oculistica nel pistoiese sono di 205 giorni, per una visita ginecologica c’è da aspettare 210 giorni mentre per una visita dermatologia sono previste attese di oltre 7 mesi: stiamo parlando di attese inaccettabili e pericolose per la salute dei toscani.
In molti sono purtroppo costretti così a rivolgersi a dottori in visite private a pagamento, peggiorando ulteriormente le già complicate situazioni economiche di famiglie e persone sole. E’ compito di Giani quello di garantire tempi accettabili per le visite altrimenti con questi tempi di attesa la sanità pubblica sarà complice dei ritardi in cure e diagnosi delle persone malate.
In tutto ciò ci preme segnalare l’allarme lanciato negli scorsi giorni dai sindacati di ASL Toscana Centro per i tagli al personale sanitario che non solo mettono a rischio la tenuta dei servizi, ma che la rendono impossibile: si sta procedendo a un vero e proprio “smantellamento della sanità pubblica” che mette a repentaglio gli screening e la sanità territoriale. Molti ci sembrano i problemi legati alla Sanità toscana e per questo chiediamo che il Presidente Giani inizi a porre attenzione al tema sanitario e alle molte richieste di malati e operatori sanitari, perché la salute è un diritto di tutti e le belle parole non servono più.
Gruppo consiliare ‘Ale Tomasi Sindaco’









