mercoledì, Settembre 9, 2026

Questura e Polizia stradale, manca il personale: situazione problematica

PISTOIA – Situazione problematica alla Questura di Pistoia. Lo denunciano Filippo Masteromarino e Filippo Vaselli della segreteria sindacale FSP Polizia di Stato.

Una situazione dovuta alla mancanza di personale sia negli uffici che nella sezione di Polizia stradale, diventata ormai cronica

“ll capoluogo – si legge in una nota -, registra una allarmante carenza di personale negli ultimi anni, per pensionamenti, trasferimenti ed altre cause, si è perso un cospicuo numero di dipendenti e che nei prossimi tre anni, andando a considerare l’età media ormai elevata, se ne andranno, per raggiunti limiti di età, più di 20  poliziotti. Questo significa, analizzando gli indicatori di turnover che interessano questi reparti, che non potranno essere più garantiti i basilari servizi d’istituto”.

A questa eccezionale carenza di organico, ricordano i due sindacalisti, vanno aggiunte tutte quelle assenze legittime che pptrebbero aggravare la già delicata situazione. 

A loro giudizio, questa situazione determina, oltre alla limitazione del numero di pattuglie in servizio di controllo del territorio e la probabile soppressione delle pattuglie compartimentali previste per quanto riguarda i servizi di vigilanza autostradale, la richiesta di ulteriori sacrifici all’esiguo personale rimasto, perlopiù ormai over 50, che spesso è costretto per senso del dovere a turni di 10/12 ore per mandare avanti le attività d ufficio necessarie per il buon andamento delle cose. 

“Condividiamo – affermano Mastromarino e Vaselli – e ci uniamo alla richiesta di intervento dei nostri vertici sindacali, affinché chiedano con urgenza al Ministero dell’interno, il ripianamento della pianta organica della Questura (commissariati distaccati compresi) e della Sezione Polizia stradale di Pistoia (sottosezione e distaccamento compreso), con integrazione di nuovo personale senza alcun ritardo, per evitare il rischio che insieme ai naturali pensionamenti, la situazione possa divenire ancor più critica, con gravi ripercussioni sul morale dei colleghi, i quali, divenendo loro malgrado il capro espiatorio degli utenti arrabbiati per richieste di intervento che non possono essere garantite, vanno ad accusare un senso di demoralizzazione e frustrazione che sicuramente andrà ad incidere, in senso negativo, sullo stress da lavoro correlato che va assolutamente monitorato”.

Leggi anche

Rispondi

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome



ultime in provincia