mercoledì, Settembre 9, 2026

Filippo Martelli, il musicista che ha trovato nel buddismo la sua forza creativa

di Elisabetta Branchetti

PISTOIA – Filippo Martelli, fiorentino, classe 1980, è un cantante, autore e interprete musicale fin dagli anni 2000. Interessato fin da giovanissimo alle arti in genere, sarà la musica a diventare protagonista nella sua vita, toccandone vari aspetti.

Filippo Martelli

Filippo, quanto hai iniziato il tuo percorso musicale?

I primi passi come cantante e autore sono con il gruppo musicale “Condizione Sonora”, di cui sono stato co-fondatore nel 2000; resterò con loro fino allo scioglimento della band nel 2009, producendo tre EP, concerti sul territorio regionale e con la partecipazioni a vari concorsi come Rock Contest ed Emergenza Rock. Dal 2010 inizio un percorso di formazione attoriale e vocale: allievo nella scuola fiorentina di canto “Voice Academy” di Beppe Di Figlia (cantante e voce dello storico gruppo fiorentino SUZY Q), vari seminari, studi e approfondimenti del canto moderno per l’insegnamento, stage sul canto musical con professionisti del settore come Vittorio Matteucci, infine workshop di teatro e presenza scenica, come quello con l’attore, pluripremiato UBU, Danio Manfredini”.

E le perfomance musicali?

Filippo Martelli

Dal 2010 e fino al 2015 ho preso parte a molte collaborazioni: voce del gruppo vocale dance fiorentino “Vox In The City” con Luisella Sordini e Katiuscia Di Figlia, corista del gruppo “Sandro.Band”, cantante-attore per il musical “Women in Love” per la regia di Michela Mirabucci al “Diaccetum Festival”, nel ruolo di Gaston per il musical interattivo “Musicalandia… la storia de La Bella e la Bestia la riscrivete voi” (ideato e prodotto da Luisella Sordini per la Compagnia dell’Oziotto, con oltre trenta rappresentazioni nei teatri toscani fra cui il Teatro di Cestello e il Teatro Puccini di Firenze)”.

Negli anni si è dedicato all’insegnamento di canto moderno, con un approccio più ampio, non solo strettamente vocale e didattico, ma dando la giusta importanza all’intera riscoperta della propria voce attraverso una chiave più “consapevole”, bioenergetica e meditativa, dell’intero strumento corpo. Nel mentre, ha maturato anche esperienze come speaker per la radio web “Fluently Station Radio” assieme all’amico ed ideatore del programma Daniele Maionchi. Inoltre, dal 2015 al 2018 è stato voce e frontman del gruppo rock fiorentino “Aria Zero”, con un album e una collaborazione con il noto produttore musicale Claudio Fabi, all’interno del progetto artistico “Campus della Musica”, che ha visto la partecipazione del gruppo alla prima compilation “Yes We Campus Vol.1” (edita con Universal Music Italia, con l’inedito “I Sogni di Josè”, canzone che aprirà il disco e i concerti del tour 2017 in vari locali storici delle città italiane, come San Belushi di Roma, la Suoneria di Torino e La Claque di Genova).

Filippo Martelli

In questi anni di attività sono state molteplici anche le partecipazioni a vari concorsi canori regionali e nazionali con ottimi riscontri e riconoscimenti individuali da parte di giurati del calibro di Diego Calvetti, Marco Falagiani, Cheryl Porter, Eric Buffat, Daniele Trambusti, Silvia Querci, Foffo Bianchi e altri. Ultima partecipazione, solo a livello temporale, a “Talent Buster Acchiappatalenti” nel 2023, con la doppia vittoria come miglior interprete e miglior finalista assoluto.

Attualmente lavora all suo nuovo progetto personale di inediti dal titolo “Carmen’s Suite” in uscita nel 2024.

Se chiedi a Filippo Martelli, quale è il suo segreto quando si esibisce sul palco, sprigionando una sorta di estasi e tranquillità lui risponde così: “ho abbracciato la religione del buddismo, inziando nel 2012. Ho conosciuto il buddismo della Soka Gakkai davanti ad un porta di una casa all’interno di un condominio, mentre stavo aspettando una persona. Rimasi 10 minuti fuori sulle scale incantato dal suono del daimoku, la recitazione di Nam Myoho Renge Kyo, che si sentiva da dentro. Fu una vera e propria sensazione di pancia. Da lì a breve iniziai e non ho mai smesso. Mi ha radicalmente cambiato la vita. Ho avuto l’occasione di trasformare molte delle mie insicurezze in punti di forza e esaltare delle mie prerogative, oltre a raggiungere vari tanti piccoli e grandi traguardi”.

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