mercoledì, Settembre 9, 2026

L’ultimo commovente saluto ad Andrea Dami, l’artista gentile

PISTOIA – Una folla immensa ha accompagnato Andrea Dami nel suo ultimo viaggio. Centinaia di persone si sono ritrovate alla Croce Verde di Pistoia, la maggior parte di loro è stata costretta a seguire le cerimonia funebre fuori dalla sala del commiato.

La sala del commiato della Croce Verde

Una fotografia di Andrea con una farfalla rossa incollata in un angolo, sistemata di fianco alla bara, ha accolto coloro che hanno partecipato alle esequie civili aperte dalla benedizione di don Tofani, perché “quando ci troviamo al cospetto di Dio, siamo tutti uguali, credenti e non, cattolici o di altre religioni”.

Tante testimonianze, ricordi; tanti piccoli quadri di una esposizione che è stata la storia di Andrea vista con gli occhi di chi lo conobbe, di chi lo stimò, di chi lo amò; piccoli camei che hanno raccontato la sua vicenda artistica e umana e soprattutto, il suo grande impegno civile.

Testimionianze commosse, testimonianze commoventi spesso interrotte da qualche lacrima, da un nodo alla gola che non riusciva a sciogliersi.

Amici di una vita, ex colleghi di scuola, persone che hanno condiviso il suo percorso artistico, amministratori dei Comuni dove Dami ha lasciato il segno con le sue opere, da Pistoia a Montale, da Lamporecchio a Monsummano, all’Abetone. Tutti hanno voluto portare il loro contributo perché Andrea Dami non solo è stato un grande artista, ma soprattutto un uomo di grande generosità.

Dami ha lasciato un segno profondo nelle nostre comunità, un segno fatto di opere ma che di pensiero. Lui vedeva molto oltre il quotidiano, lui indicava sempre una prospettiva. L’artista gentile lascia una eredità pesante che non può essere rinchiusa nell’archivio della memoria.

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