Vi scrivo in merito all’articolo che avete scritto a seguito di una lettera inviatavi da una studentessa di nome Marta.
Io invece sono Silvana, una lavoratrice pendolare che da 4 anni utilizza il treno nel tragitto Pistoia-Firenze SMN. Come ha ben descritto Marta i disagi sono veramente perenni, talvolta surreali, ad esempio il ritardo per “guasto a passaggio a livello di Montecatini” è diventato una barzelletta perchè quasi quotidiano! Se veramente quel passaggio a livello ha dei problemi a questo punto forse avrebbero fatto prima ad eliminarlo e costruirlo nuovo!

Ma spesso in tutto ciò gioca il rimpallo delle responsabilità tra Trenitalia e RFI, motivo per il quale oltretutto gli indici di affidabilità mensili risultano sempre sopra la soglia e il piccolo rimborso che ci spetterebbe in questo modo arriva assai raramente, mentre, di chiunque sia la responsabilità, noi i disagi li viviamo quotidianamente.
Io sono un’OSS che vive a Pistoia e lavora in ospedale a Firenze e come ha ben detto questa studentessa è un problema per chi come me utilizza il treno per andare a lavoro… timbri in ritardo, costringi i colleghi del turno precedente ad attenderti oltre il loro orario perchè non è possibile lasciare il turno scoperto.. oppure smonti stanco da un turno di notte e vorresti solo andare a casa a riposare ma arrivi sempre più tardi perchè il treno non è in orario!
Tutto ciò è molto stressante, assicuro che personalmente la mia felicità nel prendere ferie non consiste nel non andare a lavoro, ma nel non dover prendere un treno inaffidabile. Io non sono disposta ad arrendermi al fatto di dover subire disservizi continui da quello che dovrebbe essere un servizio di trasporto pubblico, per cui da maggio di questo anno invio un reclamo per ogni ritardo o cancellazione che subisco ed ultimamente, in tale reclamo ho cominciato anche a chiedere di poter parlare con un dirigente di Trenitalia perchè sono consapevole che non è il personale che sta in biglietteria o sul treno che può risolvere questi problemi, ma a questo ultimo quesito nessuno mi ha mai risposto, nonostante ai reclami venga fornita una risposta, spesso standardizzata.
So che tali reclami non servono a risolvere i problemi, li faccio solo perchè a fine anno è giusto che debbano rendicontare nella carta dei servizi un numero più elevato di reclami e sinceramente invito sempre anche gli altri pendolari a fare altrettanto perchè così i numeri dei disservizi sono più vicini alla realtà.
Quest’estate mi sono ritrovata a vedere cancellato dalla programmazione il treno delle 5:52 che da Pistoia viene utilizzato da chi come me, oltre ovviamente ad altri lavoratori di altri settori, si reca a Firenze per svolgere il turno di mattina nei vari ospedali presenti (Careggi, Meyer, Santa Maria Nuova), ho iniziato una raccolta firme tra i pendolari ed ho scritto chiedendo e ricevendo aiuto da alcune testate giornalistiche sulla cronaca di Pistoia e Firenze. In seguito a tutto ciò il treno è stato rimesso in programmazione anche se abbiamo spesso continuato ad avere comunque tutti gli altri soliti disagi. Arrivati a questo punto credo che sarebbe veramente giusto che qualche dirigente venisse, ci incontrasse e ci desse delle spiegazioni.
Silvana
N.d.r. La lettera è firmata con tanto di numero di telefono. E Silvana chiede di essere messa in contatto con la studentessa Marta di cui abbiamo pubblicato la lettera. Lo faremo naturalmente, ma solo dopo che Marta ci avrà autorizzati










