mercoledì, Settembre 9, 2026

Studentessa pendolare scrive a Trenitalia: “Stanca della vostra inefficienza”

PISTOIA – Ritardi, treni cancellati, treni con carrozze stracolme. La lettera di Marta, studentessa universitaria quarratina, descrive i disservizi di Trenitalia e il disagio di chi è costretto a spostarsi con il treno per raggiungere luogo di lavoro o studio.

Marta scrive a Reportpistoia per affrontare il tema della “qualità” dei servizi offerti da Trenitalia. “Ogni giorno siamo tutti costretti a viaggiare in condizioni disagianti, tra ritardi, sovraffollamenti e scarsa (o per meglio dire assente) igiene. Parlo a nome del mio gruppo classe ma penso di parlare a nome anche di tutti coloro, specialmente lavoratori, che ne hanno abbastanza di queste inefficienze”.

Marta ha allegato inoltre una lettera di reclamo a Trenitalia a seguito dell’ennesimo ritardo (di 25 minuti) di giovedì scorso.

“Non penso che avrò risposta, però io credo che ci sia bisogno di farsi sentire, anche se dal nostro piccolo, con la speranza che prima o poi qualcuno ci noterà; per questo motivo sono qui a chiedervi se fosse possibile un intervento a riguardo anche da parte vostra” scrive a Reportpistoia.

Di seguito la lettera di Marta che pubblichiamo sulla nostra testata.

“Buongiorno. Sono Marta, una studentessa iscritta all’Università di Firenze che, purtroppo, deve usufruire ogni giorno del vostro “servizio”.

La mia tratta è generalmente Pistoia – Firenze Rifredi oppure Montale-Agliana – Firenze Rifredi e viceversa.

Sono qui a scrivervi poiché io, come molti altri, ne ho fin sopra ai capelli dei continui disservizi di Trenitalia per i quali ogni mese siamo costrette a pagare abbonamenti o biglietti non poco costosi.

Credo sia al di là dell’assurdo che una persona debba pagare biglietti e abbonamenti (che cotiInuano ad aumentare) per un servizio tutt’altro che decente: treni sempre in ritardo, almeno una volta a settimana arriviamo anche a 20 minuti o più, treni cancellati o soppressi, treni guasti, persone che con i treni stracolmi pensano bene di mettersi nel mezzo con i vari monopattini/biciclette (nonostante ci sia la carrozza apposita), e infine, ultimi ma non per importanza, gli ambienti interni oltremodo luridi.

Vi riassumo qui qualche episodio delle ultime due settimane:

2 ottobre: treno cancellato mentre mi dirigevo verso la stazione di Montale-Agliana (orario di partenza: 8.46); non avendo a quel punto altri treni che passavano da quella stazione che arrivassero a un orario decente a Firenze Rifredi, ho dovuto riprendere la macchina e andare di corsa alla stazione di Pistoia a prendere un altro treno.

9 ottobre: treno 18619 Pistoia – Firenze Rifredi in ritardo di 25 minuti.

12 ottobre: treno 18619 Pistoia – Firenze Rifredi bloccato alla stazione di Prato Porta al Serraglio e arrivato alla stazione di Firenze Rifredi (dove poi è stato soppresso) con un ritardo di 25 minuti.

Inutilee dire che, in tutti e tre i casi (e non solo, ovviamente), sono arrivata in ritardo a lezione. Evito di aggiungere anche i ritardi di 5/10 minuti, altrimenti starei qui fino a domani sera, considerando che ritardi del genere sono ormai all’ordine del giorno.

Parlo per me in qualità di studentessa, che se Dio vuole entro un anno chiuderò definitivamente il mio rapporto con i treni; non oso immaginare la povera gente lavoratrice che ogni giorno deve star dietro alla inefficienza di Trenitalia”.

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1 commento

  1. Buongiorno, io sono un pendolare che lavora nel centro di Firenze e vorrei aggregarmi al reclamo della studentessa.
    Sono sempre in ritardo ogni giorno, e quando è di grazia ed arriva puntuale, comunque arriviamo in ritardo.

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