PISTOIA – “Il prezzo del pane a Pistoia e Prato è stabile da mesi, nonostante le multiformi crisi che hanno colpito la categoria, dalla pandemia alla crisi energetica. I panificatori, anzi, resistono cercando di non gravare sulle famiglie. Per questo troviamo ingiustificate alcune prese di posizione a mezzo stampa nazionale, da parte di soggetti che alludono ad un aumento del costo al kg”.
Interviene così Alessandro Cioni, Presidente interprovinciale di Assipan Confcommercio, sulla discussione che si è recentemente accesa a livello nazionale.
“Chi l’ha iniziata, denunciando come il prezzo aumenti in modo consistente dal grano al prodotto finito – osserva – commette un cruciale errore di partenza: i fornai non comprano grano, ma farina. E in mezzo – specifica – c’è una articolata filiera che si compone di lavorazione, acquisto di altre materie prime, formazione del personale, costi energetici. Semplificare, dunque, non è mai utile per comprendere l’autentica natura dei processi”.
Piuttosto, rivendica Cioni, i panificatori si sono messi sulle spalle spese imponenti nel corso degli ultimi due anni e mezzo, sempre cercando di non gravare sui consumatori.
“L’ultimo aumento – ricorda – risale a mesi fa, quando fu reso necessario dall’aggravarsi della crisi energetica e dal costo esponenziale delle materie prime. Anche all’epoca fu comunque decisamente contenuto e, successivamente, ci siamo fatti carico di voci si spesa crescenti, spesso andando ad intaccare pesantemente le nostre marginalità. Si tratta dunque di restituire giustizia e dignità ad una categoria, composta da imprenditori qualificati, che oltre a dover stringere i denti da tempo non può accettare accuse destituite di ogni fondamento”.







