PISTOIA – Un’associazione di giovani per la conoscenza, la promozione e la diffusione della cultura dei vini orange, attraverso la valorizzazione dei prodotti di alta qualità di piccole aziende vitivinicole, a filiera biologica e spesso a conduzione familiare.
In occasione di Vininsala, rassegna enologica promossa dal comparto La Sala di Pistoia, i ragazzi di Happy Orange Wine hanno presentato al proprio stand un’accurata selezione di vini orange, il “quarto colore” del vino dopo rosso, bianco e rosè, allo scopo di avvicinare il pubblico alla degustazione di questa specificità enologica dalla storia antica ma ancora poco conosciuta e diffusa, e “riscoperta” solo di recente.

“Happy Orange Wine è un’associazione nata di recente, lo scorso mese di aprile, dall’idea di tre amici cultori e appassionati di vini – spiega David Lavini, uno dei soci fondatori insieme a Riccardo Viganò e Alessandro Rosi – abbiamo deciso di iniziare questa avventura sfruttando anche la nostra formazione in ambito enologico, certificata Fisar e Ais ed estesa anche all’ambito dei vini internazionali. Abbiamo scelto i vini orange perchè secondo noi rappresentano un settore che potrebbe avere un grande sviluppo in futuro; sono vini macerati, di origine antichissima, che negli ultimi anni sono stati riscoperti e riportati all’interesse del pubblico, conquistandosi uno spazio non irrilevante nel mercato vitivinicolo.
Il nostro obiettivo è quello di selezionare con estrema attenzione i produttori, cercando quasi sempre di visitare le loro aziende, conoscere da vicino il loro lavoro, analizzare la loro filiera produttiva dalla vigna alla cantina, allo scopo di andare poi a proporre al pubblico un prodotto di alta qualità, molto spesso proveniente da piccole aziende agricole a conduzione familiare e a carattere biologico.
Vogliamo puntare tutto sulla qualità e sull’eccellenza a scapito della quantità, selezionando in primo luogo i vini che reputiamo migliori e che ci piacciono di più, a differenza di tanti altri competitori che si affidano alle reti della grande distribuzione, arrivando a vendere su internet prodotti che non hanno nemmeno mai assaggiato. Pochi ma buoni è un po’ il nostro motto: all’inizio siamo stati noi a ricercare i produttori che ritenevamo in linea con i nostri obiettivi, ma ultimamente sono state alcune aziende a contattarci perché incuriosite da questa nuova realtà”.
Ma che cosa sono i vini orange e quali sono le loro caratteristiche? Il termine in realtà include diverse tipologie di vini, tutti contraddistinti dal processo di macerazione delle uve, che può avere modalità e tempi diversi da vino a vino: quelli prodotti con poca macerazione sono, secondo David, “più semplici da far assaggiare a chi si approccia per la prima volta ai vini orange, perché simili ai bianchi classici”. Al contrario, vini dalla macerazione più lunga risultano più complessi nella loro struttura e di solito vengono degustati a conclusione del “percorso” alla scoperta dei vini orange.

“I vini orange sono i vini più antichi che sono stati prodotti – aggiunge David – noi non facciamo altro che rispolverare una tradizione già presente nel mondo contadino, quando gli agricoltori producevano vino bianco macerato perché non avevano le attrezzature per filtrarlo e per pressarlo. Il vino macerato, per essere chiari, è un vino prodotto con uva a bacca bianca che segue lo stesso processo produttivo del vino rosso: le bucce sono tenute a macerare per un tempo che può variare da pochi giorni a molti mesi, ed è proprio la buccia a donare a questo vino il caratteristico colore arancione che vediamo nel bicchiere”.
Nel corso della giornata di Vininsala, Happy Orange Wine ha presentato tre vini orange creando un piccolo percorso di degustazione con tre prodotti dal grado crescente di macerazione. Gli appassionati e i curiosi hanno così potuto assaggiare un vermentino “Cascina al Colle” di Piombino, il “Marea” di Podere d’Anselmo di Montespertoli e il trebbiano dell’Azienda Agricola Casale di Certaldo.










