mercoledì, Settembre 9, 2026

Cantastorie. Premio nazionale “Daffini”, sul podio Geri e Vivarelli

di Lorenzo Cristofani

PISTOIA – Il comune di Motteggiana, in provincia di Mantova, ricorda ogni anno la sua illustre cittadina Giovanna Daffini, mondina e menestrella, con una giornata di esibizioni e con un concorso nazionale, unico nel suo genere, per testi inediti da cantastorie.

Durante l’edizione numero ventotto de “Il giorno di Giovanna”, la scorsa domenica 22 ottobre, sono stati due pistoiesi a ricevere il primo e il secondo premio da parte della giuria specializzata.

A sinistra Luca Vivarelli premiato a Mantova

Si tratta di Maurizio Geri, di professione chitarrista e voce solista di note band nei generi swing manouche e world music e vincitore con la canzone Sancho, e di Luca Vivarelli, poliedrico e raffinato narratore di storie minori e premiato come secondo con la canzone Nogaye.

Lo stesso Vivarelli aveva ricevuto un premio speciale fuori concorso nell’edizione 2015 del premio Daffini, con la canzone Porto Palo, arrangiata ed eseguita insieme ad altre sue canzoni nell’album Danzastorie (2014), inciso dal gruppo Di Terra in Terra.

Lo abbiamo intercettato per un commento sulla prestigiosa targa ricevuta dal decano della letteratura popolare Gian Paolo Borghi e una breve presentazione della canzone premiata, Nogaye, bambina africana di sette anni che porta sulla testa la brocca dell’acqua per impastare la farina: «Nasce tutto da un incontro sulla spiaggia. Un giovane ambulate, dopo essersi fermato per riposarsi dalla calura estiva, si è aperto raccontando la vita ripetitiva del villaggio natio, anche quella della propria sorellina. È una storia che fa aprire gli occhi su altri mondi e un diverso modo di esistere, che merita di essere illuminato. Per tanti versi si ricollega proprio alla desueta figura dei cantastorie, alla mitizzazione di persone e dell’attualità marginale».

Prossimamente, forse in primavera, la canzone uscirà nel nuovo album.

Domenica 22 ottobre, durante la giornata in cui Motteggiana si è trasformata nella capitale italiana dei folksinger, Nogaye è stata cantata da Maurizio Benvenuti, che insieme a Vivarelli, Andrea Geri e Michela Bacci forma dagli inizi degli anni duemila il gruppo Toscanto, grazie al quale numerosi testi di canti popolari pistoiesi raccolti nei quaderni de “La scuola in mostra – Pistoia 1929” sono stati riarrangiati in musica.

L’abilità di paroliere di Luca Vivarelli si può apprezzare in maniera inconfondibile in canzoni quali Samia, dedicata all’unica atleta somala che partecipò alle Olimpiadi di Pechino 2008 arrivando ultima nei 200 metri e morendo nel 2012 nel Mediterraneo durante una traversata della speranza, e Sonno sonno, ispirata al fenomeno del baliatico, la pratica dell’allattamento di figli altrui da parte di donne in situazione di disagio economico, che non risparmiò neppure la poetessa estemporanea e pastora Beatrice di Pian degli Ontani. A Beatrice Vivarelli ha dedicato un’affettuosissima, ironica e apprezzata canzone, anche questa raccolta nell’album Danzastorie del gruppo Di Terra in Terra.

Oltre ai testi per canzoni e arrangiamenti musicali, Vivarelli spazia dalla prosa alla poesia e alla satira culinaria. I suoi principali lavori, in ordine di tempo, sono: la raccolta poetica A Termini Trascorsi (Gruppo Editoriale L’Espresso, 2010), la raccolta di racconti Diciotto Racconti (Del Bucchia, 2014), Marà e tutti gli altri (Effigi, 2015) e, con lo pseudonimo di Otello Tortello, il popolarissimo Le ricette al tempo della BCE. Manualetto semiserio di resistenza alimentare (Effigi 2018). Più altri, già completati che attendono di veder la luce. Il premio di Motteggiana costituisce indirettamente un riconoscimento alla produzione qualificata di un pistoiese che contribuisce a mantenere viva, diffondere e innovare la tradizione dei canti popolari delle genti dell’Appennino.

Giova infine ricordare la figura di Giovanna Daffini, cui è intitolato il concorso, che negli anni Sessanta conobbe un successo travolgente anche oltre i confini nazionali, come documentato dalla produzione discografica, con un repertorio che spazia dalle ballate ai canti resistenziali, politici e di denuncia dello sfruttamento del lavoro.

Related Articles

Rispondi

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

ULTIMI ARTICOLI